Covid-19, Lopalco: “Perché parlare di Natale? C’è chi è in prima linea”

Pierluigi Lopalco, infettivologo e assessore alla Sanità della Regione Puglia, intervenuto a Un giorno da pecora, ha affermato: «Tutte le categorie di medici stanno spingendo per chiedere la zona rossa e limitare la circolazione del virus. Se ci atteniamo ai famosi 21 indicatori, noi siamo arancione. I dati sono quelli, c’è poco da fare. Gli operatori sanitari, però, sono stanchi, sono molto stressati, quindi qualunque iniziativa che possa allentare la morsa su ospedali e territorio è benvenuta”.

E ancora: «In Puglia l’Rt è sotto all’1,5, da zona arancione. Ma non è Rt buono, però, a livello comunicativo è importante spiegarlo. Ad esempio, il picco influenzale si raggiunge con Rt 1,2, noi siamo a 1,4».

Sulle scuole Lopalco ha detto: «Fosse dipeso da me io non le avrei aperte nemmeno le scuole a settembre. Una mia personale opinione, le avrei lasciate chiuse un altro po’, magari tenendole aperte ad agosto».

Domani il Tar Puglia, in composizione collegiale, tornerà a esaminare l’ordinanza del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che aveva stoppato la didattica in presenza, un provvedimento che il Tribunale amministrativo ha sospeso in via cautelativa.

Infine, Lopalco ha detto: «Mi metto nei panni di chi lavora nelle terapie intensive, nel 118, di chi sta in prima linea. Dire che si sta cominciando a pensare al Natale un po’ mi fa specie. Bisogna concentrarsi ora, dire alla gente ‘adesso statevene a casa, statevene buonini’, perché se stiamo buonini adesso è probabile che tra 14 giorni magari negli ospedali si possa cominciare a respirare».

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