Covid-19, la luce solare “uccide il virus in 34 minuti”, cosa dice uno studio

Un nuovo studio afferma che trascorrere del tempo all'aperto può ridurre il rischio di contrarre il coronavirus.

Un nuovo studio afferma che trascorrere del tempo all’aperto può ridurre il rischio di contrarre il coronavirus.

Gli scienziati Jose-Luis Sagripanti e David Lytle, rispettivamente veterano dell’esercito americano ed ex dipendente della Food and Drug Administration, affermano che una forte luce solare può uccidere il coronavirus in soli 34 minuti.

Nello studio, i ricercatori hanno analizzato il modo in cui la radiazione ultravioletta (UV) potrebbe distruggere il virus in varie città in diversi periodi dell’anno.

La ricerca ha suggerito che «la luce del sole di mezzogiorno nella maggior parte delle città americane e mondiali durante l’estate» può spazzare via il 90% del coronavirus che vive sulle superfici in soli 34 minuti.

Al contrario, da dicembre a marzo, i ricercatori hanno suggerito che il virus può vivere sulle superfici fino a un giorno o più.

Nello studio, pubblicato su Photochemistry and Photobiology, i ricercatori hanno scritto: «I dati presentati indicano che la SARS-CoV-2 si dovrebbe inattivare velocemente durante l’estate in molte città popolose del mondo, indicando che la luce solare avrebbe un ruolo nel tasso di diffusione e nella durata della pandemia».

Tuttavia, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha avvertito che la luce solare non impedisce la diffusione del coronavirus: «L’esposizione al sole o a temperature superiori a 25 °C non previene la malattia di coronavirus».

L’OMS ha anche sconsigliato l’uso di lampade UV per tentare di combattere il virus: «Non devono essere utilizzate per sterilizzare le mani o altre aree della pelle poiché le radiazioni UV possono causare irritazione alla pelle».

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