Come si riconosce l’autismo nei bambini?

I sintomi di questo disturbo del neurosviluppo possono iniziare a manifestarsi a 6 mesi.

Sono tantissime le persone che si chiedono quali siano i segnali utili ai fini del riconoscimento dell’autismo nei bambini. Nelle prossime righe, ne abbiamo riassunti alcuni tra i più importanti.

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Indicatori di autismo: quali sono

Nel corso degli anni, la letteratura scientifica ha individuato diversi indicatori davanti ai quali è bene fare molta attenzione e informarsi in merito a un’eventuale condizione di autismo dei propri figli.

Tra i principali è possibile citare la difficoltà da parte del piccolo nell’instaurare contatto oculare con le persone che ha intorno, a prescindere dall’età. Un altro segnale davanti al quale è bene non abbassare la guardia è il fatto di non riuscire a seguire con lo sguardo gli oggetti o le persone in movimento.

In letteratura medica, è considerato un indicatore di autismo – intendiamoci, deve comparire in associazione con altri sintomi – anche il fatto di non girarsi quando si viene chiamati per nome dai genitori o da parte di un adulto di riferimento nel processo educativo.

Entrando nel vivo delle manifestazioni a seconda dell’età, ricordiamo che è il caso di cominciare a osservarle fin da quando il bimbo è piccolo. Per rendersene conto, basta rammentare il fatto che, in alcuni casi, l’autismo inizia a dare i suoi segnali già a sei mesi. Tra questi è possibile citare il contatto oculare ridotto, così come l’assenza di sorrisi.

Man mano che si va avanti con l’età, è il caso di fare attenzione sempre alla mancanza di sorrisi, ma anche alle difficoltà a orientarsi una volta chiamati per nome. Proseguendo con l’elenco degli indicatori di autismo davanti ai quali non abbassare la guardia ricordiamo, attorno ai 24 mesi, il fatto di pronunciare enunciati privi di significato. A prescindere dall’età, un sintomo da non trascurare sono le reazioni inconsulte ai suoni, soprattutto se improvvisi.

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