Covid-19 in Francia già a fine dicembre: la scoperta di uno studio

Secondo quanto riportato da alcuni medici francesi, già a dicembre c'erano pazienti Covid-19 positivi e mai stati in Cina in diversi ospedali del Paese.

Nuove prove avvallano l’ipotesi di una presenza del Coronavirus in diversi Paesi, tra cui la Francia, da ben prima dello scoppio dell’emergenza sanitaria.

Lo studio francese

Come riportato sul sito ufficiale della CNN, dei medici di un ospedale di Parigi hanno parlato della presenza di un paziente Covid-19 tra i degenti già a dicembre dello scorso anno. Se fosse verificata la loro affermazione, ci si troverebbe davanti alla conferma del fatto che il Coronavirus circolava nel Vecchio Continente ben prima delle diagnosi ufficiali iniziali in Francia e in Italia.

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In uno studio reso pubblico domenica scorsa sulle pagine del Journal of Antimicrobial Agents, il team del Groupe Hospitalier Paris Seine a Saint-Denis ha parlato chiaramente di casi di Covid-19 presenti già un mese prima rispetto alle diagnosi rese pubbliche attorno al 24 gennaio e relative a due persone con alle spalle dei viaggi a Wuhan.

Il Dottor Yves Cohen, specialista in terapia intensiva, con la sua equipe ha deciso di passare in rassegna i dati dei pazienti ricoverati prima di quel giorno, per appurare un’eventuale diffusione inosservata del virus.

Si sono concentrati nello specifico sui pazienti ricoverati con sindrome simil-influenzale tra il 2 dicembre e il 16 gennaio e ai quali non è stata formalizzata la diagnosi di influenza. Nello studio, si chiama in causa l’esempio di un uomo di 42 anni algerino, residente in Francia da molti anni e di professione pescivendolo.

Il paziente, con alle spalle un ultimo viaggio nel suo Paese natale risalente all’estate 2019, risultava positivo al Covid esattamente come uno dei suoi figli. L’uomo non si era mai recato in Cina.

Gli esperti francesi fanno presente che l’identificazione del primo paziente infetto è cruciale dal punto di vista epidemiologico, in quanto consente di capire molto sulla diffusione del virus nel Paese e, considerato la mancanza di legami con i viaggi in Cina, di rendersi conto che la malattia si stava diffondendo tra la popolazione francese già nel mese di dicembre del 2019.

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