Corpo estraneo nei bastoncini di pesce surgelati: allerta RASFF

Il sistema di allerta rapido per gli alimenti e i mangimi europeo ha attivato un avviso di sicurezza.

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bastoncini pesce

Tra le importazioni di prodotti alimentari in Italia, scatta un’allerta alimentare per i bastoncini di pesce surgelati provenienti dalla Germania, con conseguente comunicazione di richiamo immediato da parte del distributore.

Il sistema di allerta rapido per gli alimenti e i mangimi europeo (RASFF), infatti, ha attivato un avviso di sicurezza per presenza pezzo di cartone 7×2 cm, segnalando l’allerta sul proprio sito web.

Nell’avviso 2019.1681 del 3 maggio però, si parla solo di “bastoncini di pesce surgelati provenienti dalla Germania e distribuite in Italia” senza che siano stati comunicati né il produttore né il distributore in Italia, evidenzia lo ‘Sportello dei Diritti’.

In attesa che il Ministero della salute comunichi sul suo sito web, nella sezione ‘Avvisi di sicurezza’ la provenienza del pesce in questione con la corretta identificazione del prodotto, si coglie l’occasione per ricordare che è sempre bene prestare attenzione quando si consuma un prodotto oggetto di richiamo. Infatti, ingerire un corpo estraneo, può costituire sempre un pericolo per la salute umana.

I sintomi sono differenti a seconda del tipo di corpo estraneo ingerito e del posto in cui il corpo si è fermato (esofago, stomaco, intestino). Se il corpo estraneo è molto piccolo (tra i 2 cm centimetri e i 2 cm e mezzo di diametro) non è appuntito, non è tossico, in genere non ci sono problemi, ed entro due-quattro giorni viene eliminato con le feci. Se l’oggetto è grande dai 2 cm e mezzo ai 3 cm di diametro, può fermarsi nell’esofago causando difficoltà a deglutire, dolore allo sterno, salivazione.

Se il corpo si ferma nello stomaco o nell’intestino, le conseguenze sono dolori all’addome e vomito. Se l’oggetto ingerito è appuntito, come può accadere nel caso di corpuscoli come le pietre, queste possono fermarsi dappertutto: se si fermano nell’esofago causano dolore, difficoltà a deglutire e fastidio dietro allo sterno; se si fermano nello stomaco o nell’intestino, facilmente causano ferite o perforazioni, causando sanguinamento o peritonite.

“In ogni caso, per chi si trova in cucina – evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei Diritti – è sempre bene verificare visivamente il contenuto dei prodotti acquistati per evitare qualsiasi tipo di conseguenza di questo tipo.

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