Coronavirus, somministrati farmaci per fluidificare il sangue

In diversi ospedali del mondo, sono stati somministrati farmaci contro i coaguli del sangue a numerosi pazienti affetti da Coronavirus.

Sono diversi i medici britannici che, come rivelato dal quotidiano Indipendent, hanno utilizzato farmaci per fluidificare il sangue come trattamento salva vita per il Coronavirus. Sulla celebre testata si legge che alcuni specialisti di Londra hanno affermato di aver identificato un legame chiaro tra il Covid-19 e la coagulazione del sangue.

In diversi pazienti gravemente malati, sono stati scoperti coaguli potenzialmente mortali. I medici del Royal Brompton Hospital hanno utilizzato scansioni TC per acquisire immagini in grado di dare informazioni sulla funzionalità polmonare del singolo soggetto. In molti casi, è stata portata alla luce una deficienza relativa al flusso sanguigno, segno di una coagulazione all’interno dei vasi ematici polmonari.

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Il servizio sanitario inglese pronto a fornire agli ospedali farmaci contro la coagulazione del sangue

Secondo quanto rivelato sulle colonne dell’Indipendent, il servizio sanitario inglese (NHS) sarebbe pronto a fornire agli ospedali dosi elevate di farmaci per fluidificare il sangue. Si tratta di medicinali da somministrare a pazienti in condizioni particolarmente critiche.

Intervistato dal quotidiano, il Professor Peter Openshaw, membro dello Scientific Advisory Group of Emergencies, ha specificato che questa coagulazione intravascolare è una situazione seria che i medici non hanno mai visto in altri virus.

A suo dire, questa condizione spiega il quadro clinico straordinario che viene osservato nei soggetti Covid-positivi che manifestano ipossia. Secondo uno studio pubblicato pochi giorni fa negli USA, i farmaci che favoriscono la fluidificazione del sangue possono aiutare a mantenere in vita più a lungo i soggetti con Covid-19 che hanno bisogno di ventilazione.

Un altro studio, che ha visto impegnata un’equipe attiva presso il Mount Sinai Health System, ha analizzato i registri di 2.733 pazienti affetti da Coronavirus, scoprendo che, dei 395 sottoposti a ventilazione, il 62,7% dei soggetti a cui non erano stati somministrati farmaci per fluidificare il sangue era deceduto.

Anu Ala, assistente di cardiologia presso la Ican School of Medicine di Mount Sinai, ha dichiarato di aver osservato un aumento dei casi di coaguli tra i pazienti ospedalizzati. A suo dire, è fondamentale esaminare fino a che punto i farmaci anticoagulanti possono fornire benefici.

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