Coronavirus: gli anticorpi dei lama potrebbero salvarci

Uno studio congiunto belga e statunitense ha individuato negli anticorpi dei lama una possibile strada contro il Coronavirus.

Ricercatori statunitensi e belgi che lavorano ormai da anni per capire qualcosa di più sull’impiego degli anticorpi dei lama contro i Coronavirus, sembrano aver fatto una scoperta interessante relativa al SARS-CoV-2.

Lo studio congiunto USA – Belgio

Gli anticorpi dei lama potrebbero rappresentare una salvezza contro il Coronavirus? Secondo due equipe di esperti attive presso realtà scientifiche come l’Università del Texas e il National Institutes of Health dell’Università di Gand, il loro impiego potrebbe rappresentare una strada efficace per combattere il virus che sta mettendo in ginocchio il mondo. I dettagli del loro lavoro sono stati pubblicati sulle pagine della rivista scientifica Cell.

I ricercatori sopra ricordati hanno isolato e fuso tra loro due anticorpi prodotti da dei lama e in grado di legarsi all’ormai celeberrima proteina spike, utilizzata dal SARS-CoV-2 per legarsi alle cellule del nostro corpo.

Il Dottor Jason McLellan, professore associato di bioscienze molecolari presso l’Università del Texas ad Austin e tra gli autori senior dello studio, ha specificato che gli anticorpi dei lama sono tra i primi a essersi mostrati efficaci contro il Coronavirus.

Il Dottor McLellan non è nuovo ai lavori scientifici sui Coronavirus. In passato, infatti, ha ottenuto degli ottimi risultati negli studi sul SARS-CoV-1 e sull MERS. Parlando del suo lavoro, McLellan ha specificato che gli anticorpi possono essere utilizzati sui soggetti già infetti con lo scopo di ridurre la gravità della patologia.

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Le particolarità degli anticorpi dei lama

I lama sono al centro dell’interesse dei ricercatori in quanto, quando il loro sistema immunitario rileva un ‘invasore’, reagisce producendo anticorpi molto simili a quelli degli esseri umani.

Questo – a detta di un altro autore dello studio, ossia il Dottor Daniel Wrapp – li rende particolarmente interessanti come basi per farmaci contro i patogeni respiratori, come per esempio il SARS-CoV-2.

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