Appendicite: i sintomi da non trascurare

L'appendicite è una condizione da trattare tempestivamente e che palesa la sua presenza con diversi segnali. Ecco quali.

L’appendicite, ossia l’infiammazione dell’organo cavo a fondo cieco sito nel tratto iniziale del colon, è una condizione seria, che preannuncia la sua presenza con alcuni sintomi che non devono essere trascurati. Vediamoli assieme.

Appendicite: quali sono i sintomi

Il principale sintomo dell’appendicite è il dolore. La sensazione in questione si localizza soprattutto a livello della parte inferiore dell’addome e si concentra a sinistra. Il dolore in questione deve mettere in allarme quando è presente praticamente sempre e nei casi in cui, partendo dai quadranti superiori dell’addome, arriva a localizzarsi nella zona che abbiamo ricordato poco fa.

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Un secondo segnale davanti al quale è bene non abbassare l’attenzione e pensare all’appendicite è la febbre, soprattutto se supera i 38°C. Proseguendo con i sintomi che devono far pensare a un’appendicite, oltre ai segnali sopra citati è il caso di rammentare anche alcuni disturbi gastrointestinali. Entrando nello specifico, citiamo l’insorgenza di nausea, il gonfiore addominale, ma anche l’inappetenza.

Il quadro appena descritto può essere confermato dal controllo degli esami del sangue, che possono palesare la presenza di un livello notevole di leucociti (tra i principali segnali dell’insorgenza di uno stato di infiammazione).

Il caso che abbiamo descritto è esemplificativo della situazione clinica di un adulto. Il bambino merita un’attenzione diversa in quanto, prima di tutto, i sintomi dell’appendicite evolvono molto più in fretta.

Un altro aspetto degno di nota è quello relativo ai casi in cui l’infiammazione riguarda la parte posteriore dell’intestino cieco. In questi frangenti, il dolore può palesarsi al fianco destro.

Come agire

Come agire quando si ha a che fare con questo quadro sintomatologico? Gli esperti dell’Auxologico consigliano innanzitutto, soprattutto nel caso dei bambini, di evitare l’automedicazione con farmaci antidolorifici.

In caso di persistenza del dolore e di insorgenza di sintomi come la febbre, la nausea e il vomito, la cosa giusta da fare è recarsi al Pronto Soccorso il prima possibile.

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