Muore a due mesi dopo due accessi in ospedale: cosa dovranno chiarire gli accertamenti

Una neonata di circa due mesi è morta il 26 luglio all’ospedale Santissima Trinità di Sora, in provincia di Frosinone, dopo essere arrivata nella struttura in condizioni critiche. La Procura della Repubblica di Cassino ha aperto un fascicolo contro ignoti e ha disposto l’autopsia. Gli accertamenti dovranno ricostruire il percorso sanitario seguito dalla bambina nelle ore precedenti al decesso.

neonata

La piccola viveva con la famiglia a Balsorano, Comune della provincia dell’Aquila al confine con il Lazio. Durante la mattina di domenica i genitori l’avevano portata al pronto soccorso di Avezzano perché temevano la presenza di disturbi gastrointestinali.

Alcune ore più tardi la famiglia si è rivolta all’ospedale di Sora. La neonata è arrivata al Santissima Trinità in condizioni già gravi. Il personale sanitario ha tentato di salvarla, ma la bambina è morta dopo alcune ore dal ricovero.

Come verranno ricostruiti i due accessi in ospedale

L’inchiesta dovrà esaminare anzitutto la successione degli interventi sanitari. Gli investigatori acquisiranno le informazioni relative al primo accesso al pronto soccorso di Avezzano e al successivo arrivo nella struttura di Sora.

La Procura dovrà verificare quali sintomi presentasse la neonata, quali valutazioni siano state effettuate e come siano cambiate le sue condizioni nel corso della giornata. Il fascicolo aperto contro ignoti consente agli inquirenti di svolgere gli esami necessari senza attribuire, allo stato attuale, responsabilità a persone determinate.

Non sono state rese note una diagnosi iniziale né una causa clinica del decesso. La preoccupazione dei genitori per possibili problemi gastrointestinali rappresenta il motivo indicato per il primo accesso in pronto soccorso, ma non permette di stabilire la natura della patologia o un collegamento con la morte.

Anche l’intervallo trascorso tra le due visite dovrà essere definito attraverso gli atti sanitari, le testimonianze e la documentazione raccolta.

PassaggioInformazione disponibileAspetto da accertare
Primo accessoLa neonata viene portata al pronto soccorso di AvezzanoSintomi, esami e indicazioni ricevute
TrasferimentoLa famiglia si reca a Sora alcune ore dopoTempi e variazione delle condizioni
RicoveroLa bambina arriva in condizioni criticheTrattamenti e quadro clinico rilevato
DecessoLa morte avviene dopo alcune oreCausa e successione degli eventi
InchiestaLa Procura apre un fascicolo contro ignotiRegolarità del percorso assistenziale

Cosa dovrà stabilire l’autopsia

L’esame autoptico è stato disposto dalla Procura di Cassino e dovrebbe essere eseguito il 28 luglio. Il conferimento dell’incarico al medico legale rappresenta il primo passaggio tecnico dell’indagine.

L’autopsia dovrà fornire elementi sulla causa della morte e sulle condizioni della bambina al momento del ricovero. Gli esiti potrebbero essere affiancati da ulteriori analisi, qualora il medico legale o il magistrato le ritengano necessarie.

La Procura ha disposto anche il sequestro della salma. Si tratta di un provvedimento legato agli accertamenti medico-legali e non indica, da solo, l’esistenza di responsabilità sanitarie.

L’indagine è coordinata dal procuratore capo Carlo Fucci ed è affidata al pubblico ministero Chiara Fiorandelli. Il personale del Commissariato di Sora si occupa degli adempimenti disposti dall’autorità giudiziaria.

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Perché è stata acquisita la cartella clinica

La documentazione sanitaria permetterà agli inquirenti di ordinare nel tempo visite, valutazioni, terapie e parametri clinici. L’acquisizione riguarda il percorso assistenziale della neonata e servirà a confrontare quanto annotato dai sanitari con i risultati dell’autopsia.

Gli accertamenti dovranno verificare anche le procedure adottate durante il ricovero al Santissima Trinità. Al momento non risultano contestazioni rivolte a medici o operatori e non sono stati comunicati nominativi iscritti nel registro degli indagati.

L’apertura del fascicolo contro ignoti lascia quindi aperte diverse ipotesi. Solo gli esami medico-legali e l’analisi completa della documentazione potranno chiarire se la morte sia legata esclusivamente alle condizioni cliniche della neonata o se emergano altri elementi meritevoli di approfondimento.

Come funziona l’audit avviato dalla ASL

Accanto all’inchiesta della Procura, la ASL di Frosinone ha avviato un audit clinico interno. La verifica amministrativa e sanitaria riguarda il percorso assistenziale e le procedure seguite dal personale dell’ospedale di Sora.

La direzione aziendale ha comunicato: “La Direzione della ASL di Frosinone manifesta il più profondo cordoglio e la propria vicinanza alla famiglia della piccola che ha perso la vita presso l’Ospedale ‘SS. Trinità’ di Sora”.

La nota contiene anche il testo integrale dedicato agli operatori e alla verifica interna: “L’Azienda esprime altresì vicinanza ai professionisti sanitari del polo ospedaliero, che vivono con profondo coinvolgimento professionale e umano questo momento. È stato con immediatezza avviato un audit clinico interno, finalizzato alla valutazione del percorso assistenziale e alla verifica delle procedure adottate, nell’ambito delle ordinarie attività di monitoraggio e di governo clinico”.

L’audit della ASL e l’indagine penale seguono percorsi differenti. Il primo analizza l’organizzazione delle cure e il rispetto delle procedure interne. La Procura, invece, raccoglie gli elementi necessari per stabilire se vi siano fatti penalmente rilevanti.

La ASL ha assicurato “la più ampia e piena collaborazione con l’Autorità Giudiziaria”. La documentazione sanitaria sarà quindi messa a disposizione degli investigatori incaricati di ricostruire le ultime ore di vita della bambina.

⚕️ Nota editoriale

I contenuti pubblicati su SaluteLab hanno scopo esclusivamente informativo e divulgativo. Non sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o le indicazioni terapeutiche di un medico o di un professionista sanitario qualificato. In caso di dubbi o sintomi, consulta sempre il tuo medico di fiducia.

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