Torino, intervento unico al mondo: trattate due valvole senza fermare il cuore
Per la prima volta è stato eseguito con successo un intervento cardiochirurgico senza precedenti: due valvole cardiache trattate attraverso un unico accesso, senza fermare il cuore. L’operazione è stata realizzata presso l’ospedale Molinette della Città della Salute e della Scienza di Torino e ha permesso di salvare un paziente considerato ad altissimo rischio.
Il protagonista è Giuseppe, 82 anni, residente in provincia di Torino, affetto da gravi patologie vascolari e già sottoposto in passato a rivascolarizzazione coronarica. Il quadro clinico era particolarmente complesso: una severa stenosi aortica associata a una grave insufficienza della valvola mitrale.
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Come è stato possibile operare senza fermare il cuore
L’équipe medica ha adottato una strategia innovativa mai utilizzata prima in questa combinazione. Attraverso una piccola incisione nel torace sinistro, tra i 4 e i 6 centimetri, i chirurghi hanno raggiunto il ventricolo sinistro.
Questo accesso è stato utilizzato come unica via per intervenire su entrambe le valvole, mantenendo il cuore in attività e senza ricorrere alla circolazione extracorporea.
Il primo passo è stato l’impianto di una bioprotesi aortica mediante la tecnica TAVI, ormai consolidata nella pratica clinica.
Successivamente, attraverso lo stesso accesso, è stata eseguita la riparazione della valvola mitrale.
La tecnologia utilizzata: TAVI e Neochord
La seconda fase dell’intervento ha previsto l’utilizzo della tecnica Neochord, eseguita con la guida ecocardiografica del dottor Alessandro Vairo.
Questa procedura consente l’impianto di corde artificiali in Gore-Tex per sostituire quelle danneggiate, ripristinando la corretta chiusura della valvola mitrale.
Le Molinette rappresentano un centro pionieristico a livello internazionale per questa tecnica, che viene eseguita a cuore battente.
Fasi dell’intervento innovativo
| Fase | Procedura | Tecnica |
|---|---|---|
| 1 | Accesso toracico | Mini-incisione |
| 2 | Valvola aortica | TAVI |
| 3 | Valvola mitrale | Neochord |
| 4 | Monitoraggio | Ecocardiografia |
Sala ibrida e lavoro di squadra
L’intervento è stato eseguito in una sala ibrida, ambiente altamente tecnologico che consente l’integrazione simultanea di diverse specialità mediche.
Il paziente è stato risvegliato poche ore dopo l’operazione e dimesso dopo pochi giorni, grazie alla natura mininvasiva della procedura.
A guidare l’intervento è stato il professor Stefano Salizzoni, affiancato dal dottor Antonio Montefusco, dal dottor Matteo Marro e dal dottor Federico Conrotto.
Fondamentale il contributo dell’anestesista dottor Samuele Lombi e di un team infermieristico altamente specializzato.
Il ruolo dell’Heart Team
L’operazione è il risultato del lavoro multidisciplinare dell’Heart Team del principale ospedale piemontese.
Determinante la collaborazione tra:
- Cardiochirurgia diretta dal professor Mauro Rinaldi
- Cardiologia guidata dal professor Gaetano Maria De Ferrari
- Cardiorianimazione coordinata dalla dottoressa Anna Trompeo
Questo approccio ha reso possibile il trattamento di un paziente che non sarebbe stato candidato a un intervento tradizionale.
Il valore dell’innovazione
“L’ospedale Molinette si conferma ancora una volta un centro di eccellenza e innovazione, dove anche i casi più complessi trovano soluzioni avanzate. Sempre più pazienti scelgono la nostra struttura, riconosciuta per la capacità di trasformare in realtà ciò che altrove appare impossibile” dichiara Livio Tranchida (Direttore generale CDSS).
È una procedura mininvasiva che consente di sostituire la valvola aortica senza intervento a cuore aperto.
Permette di riparare la valvola mitrale inserendo corde artificiali che sostituiscono quelle danneggiate.
Riduce i tempi di recupero, evita la circolazione extracorporea e limita l’invasività.
⚕️ Nota editoriale
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