5 frasi da non dire a chi ha un attacco di panico

Un attacco di panico può verificarsi inaspettatamente, in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo e senza inneschi. Come non va affrontato.

Una persona in preda a un attacco di panico avverte una sensazione di imminente pericolo o tragedia. Una vera e propria ondata di paura, che scatena una risposta: bisogno di fuga (aumento della frequenza cardiaca e affanno).

Se si vuole davvero aiutare una persona, che sta avendo un’attacco di panico, bisogna evitare di dire “la cosa sbagliata”.

“SMETTILA”

Chi sta avendo un attacco di panico non può fermarsi. Durante un attacco di panico, il corpo pensa che sia in corso un pericolo imminente e deve trovare un modo per sopravvivere.

In quel momento, il cervello logico si è spento e il cervello emotivo ha il pieno controllo. Quella è la parte del cervello che non può pensare razionalmente.

“NON PUOI SEMPLICEMENTE CALMARTI?

Gli attacchi di panico si verificano improvvisamente e possono durare diversi minuti.

Una persona soggetta a frequenti attacchi di panico può imparare le strategie di coping da un terapista, ma è davvero difficile intervenire per fermare un attacco di panico.

“NON PREOCCUPARTI”

Dare suggerimenti come “Non pensarci” o “Non preoccuparti” può effettivamente peggiorare l’attacco di panico.

Ogni volta che diciamo al nostro cervello di non pensare a qualcosa o di smettere di pensarci, in realtà lo mettiamo in evidenza, generando così un paradosso.

“STAI BENE”

La persona che soffre di attacchi di panico, in realtà, non sta bene. Avere un attacco di panico determina così tanta angoscia che il soggetto non può più controllare la sua reazione. È come avere una pistola puntata alla testa.

“DEVI ESSERE FORTE”

Dire a qualcuno di essere forte durante un attacco di panico equivale a metterlo davanti al fatto di essere una persona debole e incapace di gestire le proprie emozioni.

Nel corso del tempo, dire la cosa sbagliata a un amico o partner, che soffre di attacchi di panico, potrebbe danneggiare il rapporto. Alla fine, il soggetto affetto da attacchi di panico potrebbe concludere che non sei d’aiuto o affidabile.

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