Ha tentato il suicidio, 21enne ha una nuova faccia

Dopo aver perso la maggior parte del suo volto nel 2014, Katie Stubblefield è diventata la persona più giovane al mondo a ricevere un trapianto facciale all'età di 21 anni.

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Dopo aver perso la maggior parte del suo volto nel 2014, Katie Stubblefield è diventata la persona più giovane al mondo a ricevere un trapianto facciale all’età di 21 anni.

La complessa procedura è stata completata lo scorso maggio da una squadra di chirurghi presso la Cleveland Clinic in Ohio (USA), dopo che Katie aveva subito più di una dozzina di interventi chirurgici per ricostruire la sua faccia.

Ora, più di un anno dopo, Katie si sta riprendendo e ha riacquistato la capacità di parlare, mangiare e mostrare emozioni, cose che erano impossibili per il trauma causato da una ferita da arma da fuoco autoinflitta. La ventunenne sta ora utilizzando la sua esperienza per aiutare gli altri, diventando una sostenitrice della prevenzione del suicidio.

Il suo viaggio è descritto nella cover story del numero di settembre di National Geographic, che si intitola The Story of a Face e in un documentario.

Nel 2014, Katie era una studentessa di una scuola superiore di Oxford, nel Mississippi.

Katie stava affrontando altri ostacoli. Soffriva di problemi gastrointestinali cronici e aveva bisogno di rimuovere la cistifellea dopo l’asportazione dell’appendice avvenuta l’anno prima. Diversi mesi dopo l’intervento alla cistifellea, sua madre, Alesia, improvvisamente ha perso il lavoro.

Poi, nel mese di marzo, dopo la rottura di una relazione, la ragazza ha tentato il suicidio. Katie è sopravvissuta ma ha subito gravi danni al naso, alla fronte, alla bocca e alla mascella. In più, le si è danneggiata la vista.

Secondo il National Geographic, Katie non ha memoria del fatto e l’ha saputo solo dai suoi genitori all’ospedale. “Non avevo mai pensato di farlo mai prima, e così a sentirlo, non sapevo proprio come gestire la situazione“, ha detto alla rivista. “Mi sentivo così in colpa per aver causato dolore alla mia famiglia. Mi sentivo orribile“.

Cinque settimane dopo l’incidente, Kate è stata trasferita alla Cleveland Clinic ed è stata affidata alle cure del dottor Brian Gastman, un chirurgo plastico.

Katie non ricorda ciò che è avvenuto nella maggior parte del 2014: in un anno ha subito molti interventi chirurgici di ricostruzione del viso.

Gli interventi chirurgici di ricostruzione del viso, però, non sono stati sufficienti a migliorare la qualità della vita di Katie. Infine, Gastman e i suoi chirurghi hanno preso in considerazione la possibilità del trapianto di una faccia intera, una procedura complessa che prevede il trapianto di tessuto facciale da un donatore deceduto.

Katie ha dovuto attraversare ampie valutazioni psichiatriche e sociali per confermare che fosse una candidata adatto e ne ha compreso i rischi, inclusa la possibilità che il suo sistema immunitario possa rigettare il ​​tessuto. Il trapianto era ancora considerato sperimentale ma Katie ha scelto di sottoporsi ugualmente alla procedura.

Nel 2016, Katie è stata scelta come candidata per un trapianto facciale e i medici hanno iniziato a utilizzare modelli 3D per pianificare l’intervento chirurgico. Nel maggio 2017, è stata abbinata a una donatrice morta per overdose.

La procedura del trapianto di faccia è durata 31 ore ed è stata eseguita il 4 maggio da un team di medici guidati da Gastman. I medici sono stati in grado di sostituire il 100% del tessuto facciale di Katie. Dopo il trapianto, la ragazza ha avuto bisogno di numerosi interventi di follow-up ma la sua capacità di deglutire, parlare e mangiare è migliorata.

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