Carenza di ferro: cosa mangiare per integrare quello che manca

Il ferro è necessario per produrre l'emoglobina, ovvero i globuli rossi che agiscono come un taxi per l'ossigeno e l'anidride carbonica. Ma si possono sviluppare carenze.

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carenza ferro

Il ferro, come spiegato qui, è necessario per produrre l’emoglobina, ovvero i globuli rossi che agiscono come un taxi per l’ossigeno e l’anidride carbonica.

L’emoglobina raccoglie ossigeno dai polmoni e lo porta, attraverso il flusso sanguigno, verso gli organi. Poi, raccoglie l’anidride carbonica e la porta ai polmoni dove viene esalata.

I SINTOMI DELLA CARENZA DI FERRO

Se il corpo non assimila la quantità necessaria di ferro si ha una situazione di carenza.

I sintomi compaiono solo quando questa carenza si è trasformata in anemia, una condizione in cui depositi di ferro del corpo sono così bassi che non possono essere sufficienti per trasportare l’ossigeno in modo efficace.

I sintomi includono:

  • Fatica;
  • Pelle e unghie pallide;
  • Debolezza;
  • Vertigini;
  • Mal di testa;
  • Glossite (lingua infiammata).

LE FONTI DI FERRO

Il corpo assorbe due o tre volte più ferro da fonti animali che da quelle vegetali.

Alcune delle migliori fonti alimentari di ferro sono:

  • Carne di manzo magra;
  • Tacchino;
  • Pollo;
  • Carne magra di maiale magra;
  • Pesce.

Anche se si assimila meno ferro dalle piante, l’aggiunta di una fonte di vitamina C a quelle vegetariane di ferro migliorerà l’assorbimento.

Alcune delle migliori fonti vegetali di ferro sono:

  • Legumi: fagioli e lenticchie, ad esempio;
  • Verdure a foglia verde scura come gli spinaci;
  • Riso;
  • Pane integrale.

CHI RISCHIA

Le persone che rischiano maggiormente di soffrire di carenza di ferro sono:

  • Donne incinte o in fase di allattamento naturale: il volume del sangue aumentato richiede più ferro per trasportare l’ossigeno verso il bambino e gli organi riproduttori in crescita.
  • Bambini: essi hanno abbastanza ferro nei primi sei mesi di vita. Dopo sei mesi, l’apporto di ferro deve aumentare. Il latte materno, infatti, può fornire la quantità di ferro non soddisfatta dai solidi. Il latte vaccino, invece, è una scarsa fonte di ferro. Quando, inoltre, i bambini bevono troppo latte, tengono lontani gli altri alimenti e possono sviluppare “l’anemia da latte“. Due tazze di latte al giorno è la quantità raccomandata per i bambini.
  • Donne con cicli mestruali abbondanti possono sviluppare la carenza di ferro.

 

 

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