Vuoi avere un cuore sano? Chiedi anche al tuo farmacista

Anche il farmacista può dare un contributo "determinante" per mantenere il cuore sano, essendo una "figura sempre in prima linea, soprattutto nelle grandi città". Ecco perché.

Anche il farmacista può dare un contributo “determinante” per mantenere il cuore sano, essendo una “figura sempre in prima linea, soprattutto nelle grandi città“.

Ne è convinta Micaela Clemente, farmacista con esperienza ultra ventennale, a margine del convegno Stili di vita e prevenzione cardiovascolare, promosso dalla casa farmaceutica Mylan, alla Fabbrica del Duomo di Milano.

Se un paziente ha avuto un infarto, è chiaro che si rivolge al medico specialista o al medico di base – ha spiegato la dott.ssa Clemente – ma quando sa di avere un colesterolo a rischio, spesso si rivolge al farmacista per una richiesta di informazioni e consigli“.

Ciò è stato confermato da una ricerca Qvia, secondo cui il 60% degli italiani chiede indicazioni al medico di medicina generale e allo specialista sul fronte del rischio del colesterolo sull’apparato cardiovascolare ma il 55% di loro interpella il farmacista.

La farmacista ha evidenziato che “sul web c’è di tutto e non ci si puo’ fidare“. Da qui l’importanza del farmacista, facilmente raggiungibile nel proprio quartiere, che “se è preparato, è in grado di consigliare bene, ad esempio, indicando un integratore adatto” con evidenza scientifica basata su studi e clinica.

Secondo la dott.ssa Clemente, infine, il farmacista è importante perché “in grado di tenere sotto controllo l’aderenza terapeutica del paziente” e “può intervenire quando vede che c’è qualche complicanza o problema che si aggiunge alla patologia conclamata“.