Variante epsilon del coronavirus, è vero che resiste agli attuali vaccini?

La variante epsilon del coronavirus sta suscitando preoccupazione dopo uno studio pubblicato sulla rivista Science. Cosa sappiamo.

La variante epsilon del coronavirus sta suscitando preoccupazione dopo uno studio pubblicato sulla rivista Science che sostiene che resiste agli anticorpi creati dai vaccini approvati dall’Unione Europea.

Tuttavia, un nuovo studio dei ricercatori del La Jolla Institute of Immunology – California, Stati Uniti – pubblicato questo giovedì sulla rivista scientifica Cell Reports Medicine, ha assicurato che le cellule T (cellule immunitarie) proteggono dalle varianti alfa, beta, gamma ed epsilon. Alison Tarke, la prima autrice dello studio, ha evidenziato che «con questo studio il messaggio è ottimista».

»Almeno quando si tratta della risposta delle cellule T, il sistema immunitario è ancora in grado di riconoscere queste nuove varianti e le cellule T saranno in grado di rispondere». Le cellule T si trovano nel nostro corpo e sono responsabili della lotta alle malattie infettive.

Lo studio mostra che i linfociti T delle persone guarite dal Covid-19 o che hanno ricevuto i vaccini di Moderna o di Pfizer-BioNTech continuano a riconoscere le varianti SARS-Cov-2 e questo significa che, contrariamente a quanto evidenziato nella studio precedente, questi vaccini sono efficaci contro tutte le varianti di coronavirus.

La dottoressa Alba Grifoni, altra responsabile dello studio, ha aggiunto che «queste varianti sono ancora motivo di preoccupazione, ma il nostro studio mostra che, sebbene vi sia una diminuzione degli anticorpi, come hanno dimostrato altri studi, le cellule T non sono colpite in larga misura».

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