Va a scuola vestita di panda ma lo fa perché è allergica all’uniforme

La storia di Lily Mamason che soffre di una rara malattia genetica che le causa allergie potenzialmente a ogni cosa.

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Una bambina deve spesso indossare una tutina a scuola perché è “allergica alla sua uniforme“. Lily Mason, di Keyworth, Nottingham (Regno Unito), soffre di disturbo di attivazione dei mastociti.

Lo scorso ottobre, la bambina di nove anni ha sofferto un “dolore incommensurabile” quando la sua uniforme scolastica le ha provocato un’eruzione cutanea che le ha coperto il corpo.

Sua madre, Joy Mason, 33 anni, è stata costretta a mandare Lily a scuola con una tuta a forma di panda perché era l’unica cosa che non le irritava la pelle. La bimba, infatti, è condizionata da una serie di allergie che la costringono a vivere “quasi in una bolla” e a mangiare solo nove cibi.

A proposito della reazione di Lily alla sua uniforme, la signora Mason ha detto: “Alcuni tessuti possono intaccare la sua pelle, ma poiché le sue condizioni cambiano spesso, è impossibile tenerne traccia. Un giorno andrà bene, ma un altro no“.

Lily è costretta a prendere le medicine ogni giorno per ridurre la gravità delle sue reazioni e si deve anche sedere su cuscini speciali perché alcuni tessuti fanno da innesco. “Un giorno la bimba può essere allergica e l’attimo dopo sarà allergica a qualcos’altro”, ha detto la madre al Daily Mail.

La signora Mason, che è anche madre di Harry, 7 anni, ha detto: “La nostra vita familiare sta facendo in modo che Lily stia il meglio possibile. E se questo significa che deve frequentare la scuola con un tutina, così sia“.

A Lily è stata diagnosticato il disturbo, dopo anni di visite che non hanno portato a nulla: “Il suo sistema immunitario è in sovraccarico“, ha spiegato la madre, aggiungendo che “sembra che tutto faccia da fattore scatenante, dal cibo agli odori“.

Stiamo ancora scoprendo quali siano le cause scatenanti della patologia di Lily – ha continuato la donna – e abbiamo appreso che ha il potenziale per essere allergica a qualsiasi cosa“.

Il disturbo di attivazione dei mastociti è genetico: ciò significa che anche l’altro figlio, Harrt, ha una possibilità del 76% di sviluppare la medesima condizione ma non ha ancora mostrato alcun segno del disturbo: “È una condizione che può apparire in qualsiasi momento della vita di una persona“, ha detto la madre di entrambi.

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