Trombosi emorroidaria, cos’è, sintomi, cause e trattamento

La trombosi emorroidaria è un evento localizzato all'interno di un'emorroide. Di cosa si tratta? La spiegazione.

Lo stesso nome può farvi intuire che la trombosi emorroidaria è un evento localizzato all’interno di un’emorroide. Cosa c’è da sapere? Scopriamolo.

Per trombosi emorroidaria s’intende un coagulo di sangue all’interno di un’emorroide intorno all’ano che limita l’afflusso di sangue, in questo modo provocherà il prolasso dell’emorroide generando un forte dolore nei casi più gravi.

Come accorgersi che all’interno di un’emorroide si è formato un trombo? Guardando il colore dell’emorroide che apparirà blu scuro.

I sintomi delle trombosi emorroidarie includono:

  • Dolore quando si sta seduti, quando si cammina o si defeca
  • Sanguinamento durante la defecazione
  • Prurito anale
  • Gonfiore perianale
  • Dolore intenso soprattutto nelle prime 24-48 ore. Dopodiché, il coagulo di sangue sarà lentamente riassorbito e ciò comporterà una riduzione del dolore.

Inoltre, un altro segno di trombosi emorroidarie si può scorgere se il dolore non passa neanche con i farmaci da banco per le emorroidi.

Quali sono le cause della trombosi emorroidaria?

La trombosi emorroidaria si determina quando aumenta la pressione sulle vene rettali in seguito:

  • eccessivo sforzo durante la defecazione;
  • diarrea;
  • movimenti intestinali irregolari;
  • gravidanza, durante la quale il feto preme sulle vene rettali sulle vene oppure durante il parto, per via dello sforzo anale prolungato;
  • ogni situazione che prevede il restare seduti per molto tempo (a lavoro o su un mezzo di trasporto, etc.).

Si può porre diagnosi di trombosi emorroidaria anche attraverso l’esame obiettivo, in alcuni casi può essere richiesta un’anoscopia insieme ad un esame rettale.

Il trattamento di questo disturbo è relativo alla sua gravità:

  1. in caso di trombosi emorroidaria lieve sarà sufficiente attendere 2 settimane, si scioglierà naturalmente. Ci si può aiutare con dei bagni caldi e antidolorifici.
  2. Nei casi più importanti potrebbe essere necessario ricorrere ad un drenaggio chirurgico previa anestesia locale.