Stranger Things, qual è la malattia di Gaten Matarazzo?

Gaten Matarazzo è l'attore diciannovenne che interpreta Dustin Henderson in Stranger Things. Di che malattia soffre?

Gaten Matarazzo, attore di Stranger Things.

Gaten Matarazzo è l’attore diciannovenne che interpreta Dustin Henderson in Stranger Things, la seguitissima serie targata Netflix. Di che malattia soffre?

Stranger Things, la serie anni ’80 targata Netflix

Nei giorni scorsi è stata rilasciata l’ultima parte della quarta stagione di Stranger Things, la seguitissima serie anni ’80 targata Netflix.

Gaten Matarazzo è l’attore diciannovenne che interpreta Dustin Henderson, un ragazzo nerd che, insieme al gruppo di amici, si ritrova a dover affrontare una forza oscura sconosciuta che minaccia Hawkins, la cittadina americana in cui è ambientata la serie.

Sapevate che il giovane attore e il personaggio che interpreta soffrono di una malattia ereditaria? Vi sveliamo quale nel prossimo paragrafo!

Qual è la malattia di Gaten Matarazzo?

Gaten Matarazzo è affetto da disostosi cleidocranica, una malattia ereditaria congenita che impedisce la crescita dei denti e delle clavicole.

Dall’uscita della prima stagione, l’attore di origini italiane si è sempre mostrato propenso a parlare della sua condizione. Ha rivelato, ad esempio, di utilizzare delle protesi dentarie durante le interviste. I riferimenti alla malattia sono presenti anche all’interno della serie Netflix, come spunto in più per le battute sarcastiche di Dustin, personaggio interpretato dal diciannovenne.

È una condizione in cui sei nato senza la clavicola. Non ce l’ho. Questo influisce sulla crescita facciale, il tuo teschio cresce, i tuoi denti no– ecco perché non ne ho, questi sono solo finti, ma sono comunque denti di un bambino. Ho bisogno di un sacco di operazioni. Il mio è un caso leggero, ma molte persone che ne soffrono stanno anche peggio di me”, ha raccontato più volte Matarazzo.

Tramite i suoi profili social, la giovane star non manca di sensibilizzare il pubblico sulle conseguenze di questa condizione e da tempo fa parte dell’associazione CCD Smiles, con l’obiettivo di accogliere fondi per la ricerca sulla disostosi cleidocranica.

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