Shock anafilattico, arriva in Italia il primo spray nasale di adrenalina senza ago: come funziona e a chi serve
Arriva in Italia il primo spray nasale di adrenalina senza ago contro lo shock anafilattico, presentato il 22 ottobre 2026 al 38° Congresso nazionale della SIAAIC dopo il via libera dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA) per un’emergenza che in Italia causa circa 10.000 casi e 60 decessi l’anno. Il farmaco richiede però la ricetta medica, vale nella dose da 2 mg sopra i 30 kg, impone di avere sempre due spray con sé e non sostituisce la chiamata immediata al 112 o al 118.

Ultimo aggiornamento: 23 ottobre 2026
Come funziona lo spray nasale di adrenalina contro lo shock anafilattico?
Il medicinale (nome commerciale Eurneffy, a base di epinefrina, nota come adrenalina) rappresenta il primo trattamento d’emergenza contro l’anafilassi che si nebulizza nel naso anziché iniettarsi nella coscia. Secondo la scheda ufficiale EPAR dell’EMA, la mucosa nasale assorbe rapidamente il principio attivo. In pochi minuti il farmaco stimola così i recettori adrenergici dell’organismo.
Un singolo spruzzo restringe subito i vasi sanguigni e frena il brusco calo della pressione arteriosa tipico dello shock anafilattico. Nello stesso tempo rilassa la muscolatura dei bronchi, apre le vie aeree e riduce il respiro affannoso o il gonfiore della gola. L’EMA lo indica nelle reazioni allergiche gravi da punture di insetti, alimenti, farmaci o da esercizio fisico.
Come ha ricordato il presidente della SIAAIC Vincenzo Patella al congresso di Salerno del 22 ottobre 2026, lo shock anafilattico provoca in Italia circa 10.000 episodi e circa 60 decessi ogni anno. Oltre alle punture di api, vespe e calabroni, tra le cause principali rientrano le allergie alimentari gravi, come i casi di shock anafilattico da allergia alla caseina o le reazioni a frutta a guscio e allergeni nascosti nel cioccolato e nel cacao.
Perché uno spray nasale senza ago aiuta chi teme l’autoiniettore?
L’adrenalina costituisce il farmaco salvavita di prima scelta nell’anafilassi. Nella vita reale, tuttavia, molti pazienti esitano a usarla durante una crisi acuta. Secondo i dati diffusi dalla SIAAIC, tra il 25% e il 60% delle persone con allergia grave rimanda o rifiuta l’iniezione intramuscolare per paura dell’ago o di sbagliare manovra.
Questa esitazione ritarda la somministrazione fino a 9 minuti, un tempo prezioso in un’emergenza che evolve in pochi istanti. Inoltre l’Accademia europea di allergologia e immunologia clinica (EAACI), citata nel comunicato dell’EMA del 28 giugno 2024, ricorda che in Europa circa il 20% delle persone con allergie gravi vive nella paura quotidiana di uno shock anafilattico.
Lo spray nasale di adrenalina facilita la manovra anche a familiari, insegnanti o soccorritori formati dal medico. Nella confezione da 2 mg dura 30 mesi e non richiede temperature particolari. Se però il flaconcino si congela per errore, il dispositivo non eroga la dose e deve scongelare a temperatura ambiente per almeno un’ora prima dell’uso.
Su quali studi clinici si basa l’approvazione dell’EMA?
Per ragioni etiche e cliniche non è possibile condurre sperimentazioni comparative su pazienti durante uno shock anafilattico acuto. Come spiega l’EMA, i ricercatori hanno quindi valutato lo spray nasale di adrenalina in 14 studi clinici su oltre 500 persone, confrontandolo con le iniezioni intramuscolari.
Il dossier europeo raccoglie i dati su 537 volontari sani tra 19 e 55 anni, tre studi su 120 adulti con allergie o rinite allergica, uno studio su 21 ragazzi da 30 kg in su e uno studio pediatrico su 80 pazienti tra 4 e 17 anni con peso di almeno 15 kg. Le analisi confermano che il corpo assorbe rapidamente l’adrenalina nel naso. Gli effetti su pressione sistolica e battito cardiaco risultano paragonabili all’iniezione intramuscolare da 0,3 mg o 0,5 mg.
Due studi incrociati (EPI 16 su 36 adulti ed EPI 18 su 43 adulti) hanno inoltre testato lo spray durante una congestione nasale da rinite allergica. Anche con il naso chiuso, la pressione sistolica sale più rapidamente nei primi minuti e resta poi paragonabile a quella dell’iniezione fino a 60 minuti.
A chi serve lo spray nasale di adrenalina e quando arriva per i bambini?
Il medicinale richiede sempre la ricetta medica. La Commissione europea ha concesso la prima autorizzazione il 22 agosto 2024 sopra i 30 kg e nel 2026 ha esteso l’indicazione ai bambini dai 4 anni con peso di almeno 15 kg. In Italia, come precisato al congresso SIAAIC dal past-president Mario Di Gioacchino, la disponibilità procede in due tappe.
- Dose da 2 mg (già disponibile in Italia): indicata per adulti, adolescenti e bambini con peso corporeo pari o superiore a 30 kg.
- Dose pediatrica da 1 mg (attesa nella primavera 2027): destinata ai bambini dai 4 anni con peso tra 15 kg e meno di 30 kg, dopo il via libera dell’AIFA del luglio 2026.
Per ridurre il rischio di errori, l’EMA prevede anche materiale formativo per medici e pazienti. È disponibile inoltre un dispositivo simulatore privo di ago e di principio attivo per esercitarsi nella manovra.
Come si usa in emergenza e cosa fare con il secondo spray e il 118?
Durante una reazione allergica grave, la scheda tecnica dell’EMA fissa tre regole salvavita che ogni paziente e familiare deve seguire con scrupolo.
- Un solo spruzzo in una narice ai primi sintomi: ogni flaconcino contiene una singola dose. Va azionato subito ai primi segni di anafilassi, come gonfiore di labbra o gola, fiato corto, orticaria diffusa o capogiri.
- Portare sempre con sé due spray nasali: se dopo circa 10 minuti dalla prima dose i sintomi non migliorano o peggiorano, occorre una seconda dose con un nuovo spray nella stessa narice. Avere due confezioni protegge anche dall’anafilassi bifasica, in cui la crisi torna dopo alcune ore.
- Chiamare sempre subito il 112 o il 118: lo spray nasale di adrenalina serve a guadagnare tempo prezioso in attesa dell’ambulanza. Subito dopo l’uso il paziente deve sempre ricevere assistenza medica d’urgenza.
Negli studi clinici non sono emersi problemi di sicurezza gravi. Gli effetti indesiderati più comuni toccano più di 1 persona su 10 e comprendono irritazione della gola, mal di testa, fastidio o congestione nel naso, rinorrea e una sensazione passeggera di agitazione o tremore.
Domande frequenti
Chi può usare lo spray nasale di adrenalina in Italia?
In Italia lo spray nasale di adrenalina da 2 mg richiede la ricetta medica. È indicato per adulti, adolescenti e bambini con peso pari o superiore a 30 kg. La versione pediatrica da 1 mg, destinata ai bambini dai 4 anni con peso tra 15 e 30 kg, arriverà invece nella primavera 2027.
Perché bisogna avere sempre con sé due spray nasali di adrenalina?
Ogni flaconcino eroga una sola dose di medicinale. L’Agenzia europea per i medicinali raccomanda di portare sempre due confezioni con sé. Se i sintomi non migliorano dopo circa 10 minuti, o se tornano per una reazione anafilattica bifasica, bisogna infatti somministrare una seconda dose nella stessa narice.
Dopo lo spray nasale di adrenalina bisogna chiamare comunque il 112 o il 118?
Sì, bisogna chiamare sempre subito il 112 o il 118 appena dopo aver nebulizzato il farmaco. Lo spray nasale di adrenalina contrasta rapidamente il calo di pressione e la chiusura dei bronchi nei primi minuti. Il paziente richiede tuttavia sempre un controllo medico d’urgenza in ospedale.
Lo spray nasale di adrenalina funziona anche con il naso chiuso e quanto dura?
Sì. Negli studi valutati dall’EMA su adulti con rinite allergica e congestione nasale, la mucosa assorbe bene l’adrenalina anche con il naso chiuso e l’effetto pressorio uguaglia l’iniezione intramuscolare. La confezione da 2 mg dura 30 mesi senza temperature particolari, salvo evitare il congelamento.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere, la diagnosi o la prescrizione del medico o dell’allergologo. In caso di sospetta reazione allergica grave o shock anafilattico, somministrare il farmaco d’emergenza prescritto e chiamare immediatamente il 112 o il 118.
⚕️ Nota editoriale
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