Sindrome di Cotard: cos’è, cause, sintomi, trattamento

Descritta per la prima volta nel 1882, la sindrome di Cotard si manifesta con la convinzione, da parte di chi ne soffre, di essere morto.

La sindrome di Cotard è un disturbo che induce chi ne soffre a pensare che uno dei suoi organi stia andando in cancrena o che l’intero corpo sia morto. Conosciuta anche con il nome di sindrome del cadavere ambulante, è un disturbo tanto bizzarro quanto raro. Scopriamo, nelle prossime righe, come si manifesta, quali sono le cause e come curarlo.

Cause

Quando si parla delle cause della sindrome di Cotard, è necessario specificare che gli scienziati ne hanno individuate due. Si parla nello specifico di disfunzioni relative a specifiche aree del cervello. La prima è la cosiddetta circonvoluzione fusiforme – detta anche giro fusiforme – ed è fondamentale per il riconoscimento dei volti. La seconda, invece, è l’amigdala.

A causa di queste disfunzioni, i pazienti che soffrono di sindrome di Cotard non provano emozioni ogni volta che si guadardano allo specchio. Questo li porterebbe a vivere una vera e propria forma di dissociazione dalla realtà, con conseguenze che riguardano appunto il pensiero di essere morti. Da non trascurare è poi la possibilità di avere a che fare con le disfunzioni connesse a questa malattia a seguito di traumi cranici o di tumori cerebrali.

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Sintomi

I sintomi della malattia variano fortemente da paziente a paziente. La malattia, descritta scientificamente per la prima volta dal neurologo Jules Cotard nel 1882 dopo aver incontrato una paziente X che pensava di non aver più cervello e altri organi e di poter vivere per sempre, si riscontra spesso in soggetti che già soffrono di depressione.

Trattamento

Il trattamento della sindrome di Cotard si basa quasi sempre sulla somministrazione di farmaci. Per trattare questa patologia psichiatrica e gestirne i sintomi, si può ricorrere anche alle sedute di psicoterapia. Essenziale è ricordare che, in alcuni frangenti, si può fare riferimento pure all’approccio elettroconvulsivo.firma

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