Sensori glicemici: quanto durano, dove si mettono, quanto sono affidabili?
Dispositivi piccoli, pratici e innovativi: i sensori da applicare sulla pelle stanno rivoluzionando la gestione quotidiana del diabete. Ma come funzionano davvero? Dove si applicano? Sono affidabili?

Dal 2014, i sensori per il monitoraggio continuo della glicemia hanno segnato una svolta importante nella vita di milioni di pazienti con diabete. In Italia, questi strumenti sono sempre più diffusi e dal 2017 rientrano tra i dispositivi rimborsabili dal Servizio Sanitario Nazionale per chi è in cura con insulina (sia per diabete di tipo 1 che di tipo 2).
La loro funzione è semplice ma fondamentale: monitorare costantemente la glicemia, registrando i dati in tempo reale, consultabili tramite lettore o applicazione sullo smartphone.
Oltre ai pazienti, anche i medici traggono grande vantaggio dall’analisi dei dati raccolti, utili per valutare e ottimizzare la terapia nel tempo.
Indice dell'articolo
Tipologie di sensori per la glicemia
In commercio esistono diverse tipologie di sensori glicemici, ognuna con caratteristiche specifiche:
- Sensori a lettura flash: vanno scansionati manualmente con un lettore o uno smartphone per visualizzare il livello glicemico.
- Sensori in tempo reale: rilevano la glicemia automaticamente ogni 5 minuti e inviano avvisi in caso di valori troppo alti o troppo bassi.
- Sensori collegati a pompe d’insulina: integrati con algoritmi intelligenti che adattano in tempo reale la somministrazione di insulina in base al glucosio rilevato.
Freestyle Libre 2 Plus: il nuovo sensore ibrido
L’ultima novità è il Freestyle Libre 2 Plus, prodotto da Abbott, azienda leader nel settore dei dispositivi medici. Si tratta di un sensore ibrido, che combina:
- il monitoraggio continuo della glicemia,
- la possibilità di lettura flash tramite lettore.
Ha una durata fino a 15 giorni, offre una precisione migliorata rispetto ai modelli precedenti ed è ben tollerato sulla pelle.
Dove si applica il sensore per la glicemia?
I sensori si presentano come piccoli cerotti rotondi, delle dimensioni di una moneta da due euro. I principali punti di applicazione sono:
- Parte posteriore alta del braccio (la più utilizzata);
- In alcuni casi, anche sulla pancia.
La durata sulla pelle varia da 10 a 15 giorni, a seconda del modello. Dopo questo periodo, il sensore va sostituito.

Cosa si può fare con il sensore? Sport, doccia e piscina
Una delle domande più comuni riguarda le attività quotidiane. Buone notizie: con questi sensori si può vivere normalmente.
✔️ Si può fare sport, docce, bagni e perfino nuotare.
✔️ Attenzione agli sport di contatto come calcio, judo o rugby: è importante proteggere il sensore da eventuali urti o strappi.
❌ Unica controindicazione: esami di risonanza magnetica (RMN), che possono danneggiare il sensore o causare bruciature cutanee.
I sensori glicemici sono affidabili?
La risposta è sì, con una precisazione. I sensori non misurano la glicemia nel sangue, ma il glucosio nel liquido interstiziale, cioè quello che circonda le cellule sotto la pelle.
Anche se esiste un leggero ritardo nei valori (di pochi minuti), soprattutto quando la glicemia cambia rapidamente, il sistema è comunque molto affidabile.
La tecnologia compensa questi ritardi, permettendo ai pazienti e ai medici di avere una visione precisa e utile per la gestione quotidiana del diabete.
Come applicare (e sostituire) il sensore
Ogni sensore viene fornito con istruzioni dettagliate e un applicatore che facilita l’inserimento.
Ecco alcuni consigli utili:
- Non applicarlo su cicatrici, tatuaggi, ferite aperte o nei.
- Lavare la zona con acqua e sapone, asciugare bene.
- Disinfettare con alcool.
- Applicare il sensore sulla pelle asciutta, esercitando una leggera pressione.
- Una volta posizionato, va attivato tramite app (es. FreeStyle LibreLink o Dexcom) o lettore.
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Se stai cercando un accessorio utile per proteggere il tuo sensore durante le attività quotidiane, ti consigliamo le fasce elastiche di protezione per sensori glicemici, ideali per sport o durante il sonno. Disponibili in vari colori e taglie.
Domande frequenti (FAQ)
I sensori glicemici fanno male quando si applicano?
No, l’applicazione è quasi indolore. Si percepisce solo una leggera pressione.
Serve una prescrizione medica per usarli?
Sì, in Italia è necessaria la prescrizione per accedere alla fornitura tramite SSN.
I dati possono essere condivisi con il medico?
Assolutamente sì. Le app permettono di condividere i dati in tempo reale con lo specialista.
I sensori sono adatti anche ai bambini?
Sì, alcuni modelli sono pensati anche per uso pediatrico.
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