Sedentarietà e rischio di mortalità per cancro: il nuovo studio

Secondo un recente studio scientifico i cui dettagli sono stati pubblicati sulle pagine della rivista JAMA Oncology, la quotidianità del sedentario è una situazione che espone a un maggior rischio di mortalità per cancro.

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Il parere della scienza

Lo studio appena citato ha visto impegnati esperti di diverse realtà sanitarie e accademiche degli USA, tra le quali è possibile citare la University of Alabama School of Public Health. Gli esperti sono partiti con un obiettivo specifico, ossia valutare se il comportamento sedentario determinato dall’accelerometria è o meno associato a un maggior rischio, man mano che si va avanti con l’età, di avere a che fare con un maggior rischio di mortalità per cancro.

Per rispondere a questi interrogativi, gli esperti hanno preso in considerazione i dati di 8002 adulti, il campione di uno studio di coorte. Partendo dalla situazione degli individui in questione, è stata considerata un’associazione tra attitudine alla sedentarietà e rischio più elevato di mortalità per cancro.

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Per contro, gli studiosi hanno preso come riferimento un collegamento tra attività fisica, anche moderata, e riduzione del rischio di morire per cancro. I partecipanti allo studio di coorte erano soggetti di mezza età e anziani, iscritti negli elenchi del cosiddetto REGARDS Study.

L’innovazione di questo studio riguarda l’utilizzo dell‘accelerometria. Secondo gli esperti, i dati riportati in questo modo sono molto più attendibili rispetto alle informazioni auto-riportate.

Come sopra ricordato, un’attività fisica leggera può cambiare le cose. Come riportato dallo studio, bastano 30 minuti di esercizio fisico per ridurre dell’8% il rischio di morte per cancro. Si parla di attività fisica non intensa, come per esempio la camminata o lo yoga.

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⚕️ Nota editoriale

I contenuti pubblicati su SaluteLab hanno scopo esclusivamente informativo e divulgativo. Non sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o le indicazioni terapeutiche di un medico o di un professionista sanitario qualificato. In caso di dubbi o sintomi, consulta sempre il tuo medico di fiducia.

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