Riso rosso: cos’è, benefici, com’è meglio cucinarlo

Diventato popolare negli ultimi anni, il riso rosso è un toccasana speciale per la salute del cuore.

riso rosso

Dimmi cosa mangi e ti dirò come stai! Se hai l’abitudine di mettere spesso nel piatto il riso rosso, la tua salute sicuramente ne giova. Questa varietà di riso negli ultimi anni ha acquisito notevole popolarità. Viene quindi da chiedersi come mai sia rimasto “in ombra” per diverso tempo. Il motivo è presto spiegato e riguarda la similitudine con il riso crodo, una pianta infestante con diversi punti in comune ma non commestibile.

Di recente, per fortuna, le sue proprietà sono finite sotto la lente della scienza. Se vuoi sapere qualcosa di più in merito, nelle prossime righe puoi trovare diverse informazioni sui benefici del riso rosso.

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Riso rosso: perché fa bene?

Quando si parla di riso rosso, si inquadra una tipologia di riso integrale che viene fatta fermentare con un lievito conosciuto con il nome di Monascus Purpureus. Il nome latino parla da solo e ci permette di capire che, proprio grazie a questo lievito, il riso di cui stiamo parlando ha il suo caratteristico colore.

Come ricordato dagli esperti della Clinica Mayo, una delle più prestigiose istituzioni ospedaliere al mondo, il riso rosso – per essere precisi la miscela lievito e riso – è considerato un alimento dietetico nei Paesi asiatici.

Quando si parla delle sue proprietà, è essenziale ricordare l’influenza positiva sui livelli di colesterolo. A influire sulla loro modulazione – aspetto fondamentale per la salute del cuore – ci pensa un composto noto come monacolina K. La sua efficacia, come specificato sempre dagli esperti della Clinica Mayo, viene sfruttata nella formulazione del farmaco Altoprev, uno dei medicinali più prescritti contro il colesterolo cattivo.

Questo cereale è utilizzato anche per la preparazione di diversi integratori che, chiaramente sotto controllo medico, vengono assunti da soggetti che soffrono di ipercolesterolemia.

Per quel che concerne invece il riso vero e proprio da servire in tavola, il consiglio che viene spesso dato a chi vuole ottimizzare le sue proprietà è quello di cuocerlo un po’ di più rispetto al riso non integrale, arrivando anche a 40 minuti.

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Potenziali effetti collaterali

Anche se in virtù di quanto specificato nel paragrafo precedente può sembrare un po’ strano, anche il riso rosso ha degli effetti collaterali. Si tratta di preciso di effetti molto simili a quelli provocati dalle statine (bruciore di stomaco, mal di testa vertigini).

Se si decide di assumerlo, gli esperti consigliano di non associare il consumo di alcol, combinazione che potrebbe provocare dei danni al fegato. Attenzione anche all’interazione con la ciclosporina, che può causare insorgenza di miopatie.

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