Quanto tempo possiamo sopravvivere senza mangiare?

Quanto può durare un digiuno e quanto tempo il corpo può sopravvivere senza mangiare? Scopriamo il punto di vista della scienza in merito.

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Il cibo è uno dei piaceri più intensi della vita. Non bisogna però dimenticare che è anche una condizione imprescindibile per sopravvivere. Sono tantissime le persone che si chiedono per quanto tempo si possa stare senza cibo. A questa domanda ha tentato di rispondere uno studio scientifico effettuato diversi anni fa.

Quanto tempo può sopravvivere un essere umano senza mangiare?

Uno studio scientifico effettuato negli anni tra il 2003 e il 2004 prendendo in considerazione un gruppo di soggetti che aveva iniziato uno sciopero della fame ha scoperto che, in media, un essere umano può resistere anche 80 giorni senza mangiare.

L’unica condizione principale affinché ciò possa verificarsi riguarda il consumo di acqua, che deve essere portato avanti nel periodo di astensione dal cibo. Nel caso delle persone obese, la durata del digiuno può protrarsi anche per 100 giorni. Si tratta infatti di individui che hanno riserve di grasso maggiori rispetto a chi, invece, è normopeso.

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Gli effetti del digiuno sul corpo

Quando smettiamo di mangiare, il nostro corpo inizia, dopo un po’, ad attingere dalle riserve di grasso che ha a disposizione. Bastano poche ore dall’ultimo pasto per far sentire all’organismo la mancanza di carboidrati.

Entrando invece nell’ottica di un digiuno prolungato è il caso di ricordare che, fino alle prime due settimane, il corpo tende ad attingere dalle riserve di grasso e dai muscoli. La debolezza comincia piano piano a farsi sentire e la frequenza cardiaca diminuisce.

In questi frangenti, caratterizzati anche da un abbassamento della pressione ematica, il corpo comincia ad attingere dalle riserve di proteine. Dal momento che si inizia di fatto a degradare i tessuti, si comincia ad avere a che fare con sintomi quali mal di testa, dolore muscolare. Man mano che passa il tempo, si apre la porta a complicanze ancora più gravi e comincia a essere messa a repentaglio la sopravvivenza.

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