Quante volte si può prendere il Covid-19? E Omicron?

Ad ogni variante una possibile reinfezione insomma. E della stessa variante, quante altre volte? La situazione in Italia con Omicron.

Una domanda cruciale in cui anche coloro che avevano già preso il Covid-19 (e fatto anche due o più dosi di vaccino) si trovano in mano con un tampone positivo. Si, questione di varianti, dall’Alpha (quella che ha allarmato la comunità scientifica), alla Delta, fino all’Omicron, per essere riassuntivi. Ad ogni variante una possibile reinfezione insomma. E della stessa variante, altre volte?

Covid-19 e le possibilità di reinfettarsi

Parliamo con i dati alla mano, quelli resi a tutti noi disponibili a livello nazionale sulle reinfezioni da Covid-19: sono stati registrati i casi di seconde infezioni dal 24 agosto fino al 21 dicembre 2021. In totale, nel periodo considerato in Italia sono stati censiti 15.195 casi di reinfezione, pari allo 1,4% del totale dei casi segnalati.

Le condizioni che si sono presentate sono due: a distanza di almeno 90 giorni da una prima infezione da Covid-19 i soggetti censiti sono risultati positivi allo stesso ceppo virale ad un secondo test antigenico o molecolare. Entro i 90 giorni giorni dalla prima diagnosi di Covid-19 il test molecolare o antigenico è risultato positivo ma di un ceppo diverso dal precedente, documentato da genotipizzazione.

La situazione con Omicron

La variante Omicron si sta diffondendo a macchia d’olio in tutta Italia, contagia velocemente e la situazione sembra destinata a peggiorare nelle prossime settimane.
Gli esperti pensano che possa contagiare con più facilità anche chi ha già avuto l’infezione.

Omicron è associata ad un rischio di reinfezione 5,4 volte più grande rispetto a Delta.

Delle 15.000 reinfezioni, il 36 per cento ha riguardato persone fra i 20 e i 40 anni.

I sintomi nel caso di reinfezione

Nel caso di reinfezione si è visto che i sintomi si presentano più lievi o i pazienti sono asintomatici, è raro la severità dell’infezione.

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