Quanto tempo bisogna dedicare al lavoro a settimana? Cosa dice la Scienza

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Si lavora sempre più e sempre meno tempo si dedica al relax. C’è chi occupa anche 40, 50 e 60 ore alla settimana alla professione.

Tuttavia, secondo uno studio pubblicato nel 2016 dai ricercatori del Melbourne Institute of Applied Economic and Social Research, pare che se hai più di 40 anni e lavori più di 25 ore a settimana, il cervello potrebbe risentirne, influenzando l’intelletto.

Per arrivare a questa conclusione un po’ preoccupante, gli studiosi hanno condotto test di lettura, di schematizzazione e di memoria su oltre 6mila lavorator over 40 per capire quanto le ore di lavoro a settimana influenzano le capacità cognitive degli individui.

Perché 40 anni? Come spiegato da Colin McKenzie, professore di economia alla Keio University di Tokyo e autore principale dello studio, la nostra “intelligenza fluida”, che è il modo in cui elaboriamo le informazioni, comincia a diminuire intorno ai 20 anni, e “intelligenza cristallizzata” o la capacità di usare le abilità, le conoscenze e le esperienze comincia a diminuire dopo i 30 anni. E a 40 anni, la maggior parte delle persone fa peggio nei test di memoria, nel riconoscimento degli schemi e negli esercizi di agilità mentale.

Alla fine di questo esperimento, i ricercatori hanno concluso che gli orari di lavoro eccessivi possono portare a stanchezza e stress fisico e/o psicologico che possono danneggiare il funzionamento cognitivo.

Nello studio, McKenzie e il suo team hanno chiarito che lavorare 25 ore alla settimana (part-time o tre giorni alla settimana) è la quantità ottimale di tempo da dedicare al lavoro ogni settimana per non influire sul funzionamento cognitivo.

Al contrario, lavorare meno di 25 ore a settimana sarebbe dannoso per l’agilità cerebrale, sia per gli uomini che per le donne.

“Il lavoro può stimolare l’attività cerebrale e può aiutare a mantenere la funzione cognitiva nei lavoratori più anziani”, ha confermato McKenzie, citato dalla BBC.

“Ma allo stesso tempo, orari di lavoro troppo lunghi possono causare affaticamento e stress fisico e/o psicologico, che possono danneggiare il funzionamento cognitivo”.

E ancora: “Il lavoro può essere un’arma a doppio taglio, in quanto può stimolare l’attività cerebrale, ma allo stesso tempo, lunghe ore di lavoro e alcuni tipi di attività possono causare affaticamento e stress che possono danneggiare la cognizione”.

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