Quali sono i sintomi dell’insufficienza cardiaca?

Diagnosticare un'insufficienza cardiaca è spesso difficile. Ecco i segnali a cui bisogna prestare attenzione.

Un acronimo di quattro lettere è l’idea dei cardiologi per far conoscere i sintomi dell’insufficienza cardiaca. EPOF e si declina così:E per la mancanza di respiro; P per l’aumento di peso (2 – 3 chilogrammi in pochi giorni); O per edema (infiammazione delle caviglie e dei piedi); F per fatica anche dopo un piccolo sforzo come aprire a qualcuno che sta suonando alla porta. Sintomi che, comunque, non indicano necessariamente che c’entri il cuore e che possiamo percepire tutti insieme o no. Da qui il frequente ritardo della diagnosi.

Quando il cuore perde forza muscolare

L’insufficienza cardiaca è definita come una condizione in cui il cuore ha difficoltà a fornire un flusso sanguigno sufficiente a soddisfare le esigenze dei vari organi. Quando la pompa cardiaca è in difficoltà, la pressione sanguigna aumenta a monte del cuore e, poi, nei polmoni, causando la mancanza di respiro, e successivamente nel fegato e nel sistema venoso, provocando l’edema e l’aumento di peso. La diminuzione del flusso sanguigno spiega, invece, l’affaticamento.

Dopo un po’ l’impatto sulla qualità della vita diventa negativo: cominciamo a sentirci limitati nelle attività quotidiane. Diventa difficile fare una passeggiata nel parco con i figli o i nipoti, diventa complicato andare in un ristorante, viaggiare… fino al giorno in cui non avviene un attacco cardiaco.

Come si tratta l’insufficienza cardiaca?

Il trattamento dell’insufficienza cardiaca – come si legge su Topsante.com – al di là dei farmaci da assumere consiste nel seguire un’alimentazione a basso contenuto di sale (meglio pepe e spezie e bisogna ridurre i salumi e i formaggi).

Certamente, è opportuno smettere di fumare, limitare il vino a uno o due bicchieri al giorno, due giorni alla settimana. Si raccomanda di passeggiare ma seguendo i propri ritmi e di fermarsi in caso di sudorazione fredda, nausea e dolore al petto.

Infine, l’insufficienza cardiaca non riguarda solo chi ha oltre 60 anni. Essere senza fiato dopo avere salito due piani a piede è normale non siamo allenati fisicamente. Ma se ciò accade pochi minuti dopo una normale passeggiata, anche a 40 anni, è meglio consultare un medico.