Quali sono i cibi da evitare per i trigliceridi alti?

L'alimentazione gioca un ruolo cruciale in caso di ipertrigliceridemia.

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Quali sono i cibi da evitare per i trigliceridi alti? Ecco un interrogativo molto comune al giorno d’oggi. La condizione di ipertrigliceridemia è infatti molto diffusa. Quando la si chiama in causa, si inquadra una situazione in cui, risultati degli esami del sangue alla mano, si ha a che fare con valori superiori ai 200 mg/dl.

Cosa sono i trigliceridi? Lipidi presenti nel nostro sangue – si tratta per la precisione della tipologia più presente nel circolo ematico umano – sono formati da tre molecole di acidi grassi e da una di glicerolo.

Nel momento in cui i loro valori superano la soglia di guardia, la prima cosa da fare è intervenire con l’alimentazione, ovviamente dopo aver chiesto consiglio a uno specialista. Prima di fare questo passo, però, nessuno vieta di informarsi. Ecco perché abbiamo riassunto nelle prossime righe alcuni consigli relativi ai cibi da evitare se si hanno i trigliceridi alti.

Trigliceridi alti: cosa non mangiare

Quando si hanno i trigliceridi alti, l’alimentazione gioca un ruolo cruciale. Il rischio, trascurandola, è quello di vedere un aumento eccessivo dei valori di colesterolo cattivo LDL. Sono diversi i cibi la cui assunzione andrebbe moderata o fermata se si hanno i trigliceridi alti.

Tra questi è possibile citare le fonti di fruttosio. La quantità di questo monosaccaride isomero non dovrebbe superare il 10% dell’introito calorico giornaliero (indicazioni fornite dall’OMS). Il rischio, in caso contrario, è di sperimentare un incremento del 30/40% circa di avere a che fare con il problema dell’ipertrigliceridemia.

Per ridurre l’apporto di fruttosio è cruciale fare attenzione al consumo di bevande industriali gassate, ma anche a quello di frutti come i fichi, le banane, i cachi.

Quando ci si chiede quali sono i cibi da evitare per i trigliceridi alti, un doveroso cenno va dedicato anche agli alcolici. In questo come in tanti altri casi, la chiave è la moderazione, assieme al fatto di concentrarsi su alternative diverse rispetto ai super alcolici.

Una dieta per i trigliceridi alti dovrebbe essere caratterizzata anche dalla limitazione degli alimenti ricchi di grassi saturi. Da ridurre drasticamente è altresì quella di grassi idrogenati, che si possono trovare nelle merendine e nei prodotti da forno industriali.

Fondamentale è poi limitare l’apporto di sale nel condimento dei cibi – meglio concentrarsi sulle spezie – e preferire l’apporto di carboidrati integrali a quello dei raffinati.

Caffè e trigliceridi alti: cosa dice la scienza

Il caffè andrebbe evitato in caso di trigliceridi alti? Ricordando sempre la centralità del parere del proprio medico curante facciamo presente che, secondo uno studio condotto da un team dell’Università di Nottingham, la bevanda simbolo dell’italianità del mondo contribuirebbe alla riduzione dei trigliceridi.

Il lavoro scientifico in questione, effettuato su modelli animali – topi per la precisione – ha scoperto che, grazie al caffè, è possibile apprezzare una maggior capacità dell’organismo nel lottare contro il grasso corporeo. Questo quadro, che determina una riduzione dei trigliceridi, vede in primo piano l’attivazione del tessuto adiposo marrone.

Il caffè non fa quindi parte degli alimenti da evitare in caso di trigliceridi alti. Va però assunto senza dimenticare la moderazione, così da tutelare la salute del cuore e da non compromettere la qualità del sonno.

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