Piedi e caviglie gonfi: quali sono le cause? Quando preoccuparsi?

I piedi e le caviglie gonfi sono un problema che può derivare da diversi fattori, per esempio l'insufficienza venosa. Ecco quando preoccuparsi.

Soprattutto in estate, tantissime persone hanno a che fare con il problema delle caviglie gonfie. Lo stesso può succedere ai piedi. Quali sono le cause? Quando è il caso di preoccuparsi? Nelle prossime righe, vediamo assieme alcune risposte utili in merito.

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Cause

Le cause dei piedi e delle caviglie gonfi sono diverse e possono comprendere, per esempio, la ritenzione idrica. Tra i fattori che la provocano è possibile citare l’alimentazione e il consumo di cibi caratterizzati da un’eccessiva quantità di sale.

Nella maggior parte dei casi, però, queste problematiche sono frutto di un cattivo ritorno venoso. Il sangue, dalla periferia del cuore, non riuscendo a essere spinto verso l’alto ristagna, causando la creazione di edemi.

Rimedi

Per migliorare il ritorno venoso dei piedi e delle caviglie si può fare riferimento a diversi rimedi. In questo novero è possibile includere il fatto di muoversi in maniera costante. Se si ha l’abitudine di lavorare per tante ore seduti, è molto importante alzarsi ogni 60 minuti circa e camminare per la casa, onde evitare di peggiorare il ristagno circolatorio.

Un altro consiglio utile da seguire prevede il fatto, nei casi in cui si passa tanto tempo in piedi, di indossare delle calze compressive. Da non dimenticare è anche il ricorso ai massaggi linfodrenanti. In generale, è opportuno valutare la perdita di peso se si ha un BMI eccessivo.

Quando preoccuparsi

Quando preoccuparsi in caso di piedi o caviglie gonfie? Nei casi in cui, pur adottando i rimedi sopra citati o rivolgendosi a un medico, la situazione non cambia. In questi frangenti, si può avere a che fare con un’insufficienza venosa cronica e con il conseguente rischio di embolia polmonare.

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