Perché i cani hanno così tanta paura dei botti?

Come mai il migliore amico dell'uomo ha paura dei botti? Scopriamo i principali motivi e cosa fare per aiutarli.

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Tra le preoccupazioni maggiori di chi decide di accogliere un cane tra le mura di casa c’è senza dubbio la reazione dell’animale ai rumori forti provocati ai fuochi d’artificio e dai botti, all’ordine del giorno a Capodanno ma frequenti anche in altre occasioni (p.e. le feste di paese e quelle nazionali).

Per capire come affrontare il problema è importante capire le sue origini. Vediamo quindi come mai i cani hanno tanta paura dei botti.

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Cani: perché hanno paura dei fuochi d’artificio

Il principale motivo per cui i cani hanno paura dei fuochi d’artificio e dei botti è legato all’efficienza del loro udito, decisamente più fine rispetto a quello umano. In virtù di questo aspetto, risulta amplificata la percezione dei rumori.

Viene quindi da chiedersi come mai i cani non abbiano i medesimi problemi che manifestano a Capodanno (problemi di cuore, fughe improvvise da casa etc.) nelle giornate in cui ci sono dei tuoni. In questo frangente, il motivo è legato alla differenza sostanziale tra i due rumori. I fuochi d’artificio e i botti sono infatti più vicini al suolo, decisamente più vibranti dei tuoni e, soprattutto, si contraddistinguono per picchi di rumore improvvisi.

Quando li si nomina non bisogna dimenticare che sono accompagnati anche da forti bagliori e da odori pungenti. Per i cani, che hanno anche l’olfatto oggettivamente più sviluppato rispetto a quello degli esseri umani, i botti rappresentano un momento di forte perturbazione delle percezioni sensoriali.

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Cosa fare per proteggere i propri cani durante i botti

Cosa bisogna fare per proteggere i propri amati animali dal trauma creato dai botti di Capodanno e non solo? Tra le alternative più utili è possibile citare senza dubbio il fatto di rimanere con loro. Importante a tal proposito è uno studio del 2013, portato avanti da un’equipe attiva presso l’Università Eötvös Loránd a Budapest (Ungheria).

Gli esperti che lo hanno effettuato hanno scoperto che, davanti a una minaccia non conosciuta, la frequenza cardiaca del cane è meno intensa se è presente il proprietario. Se si decide di rimanere accanto al proprio cane durante i botti, è basilare considerare il fatto che le emozioni manifestate possono avere un impatto notevole sulla serenità dell’animale.

Proseguendo con i consigli su cosa fare per prendersi cura nel migliore dei modi del proprio cane quando ci sono i botti è possibile citare il fatto di trascorrere il tempo con l’amico a quattro zampe facendogli ripetere comandi come il “seduto” o il “resta” dando spazio a giochi di ricerca (ovviamente è opportuno preparare prima dei premi per lui gustosi).

Se, a prescindere dal motivo, si esce di casa durante i botti, è molto importante lasciare l’animale in una zona dell’abitazione il più insonorizzata possibile e chiedere consiglio al veterinario per quanto riguarda l’assunzione di medicinali ad hoc, in grado di bloccare la secrezione di noradrenalina. Concludiamo ricordando di provvedere, se possibile, a portarlo fuori nelle ore di luce.

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