Parkinson: la lista dei sintomi da conoscere, quando andare dal medico

Il morbo di Parkinson è una patologia neurodegenerativa. Ecco i segnali precoci da tenere d'occhio per una diagnosi veloce.

La malattia di Parkinson è una patologia neurodegenerativa che colpisce il sistema nervoso centrale. Il suo manifestarsi avviene solitamente in modo graduale e progressivo, ma è possibile individuare dei segnali precoci che possono permettere una diagnosi tempestiva e una terapia precoce adeguata.

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Parkinson: i segnali precoci da riconoscere

Tra i segnali precoci più comuni della malattia di Parkinson rientrano tremori, rigidità muscolare, lentezza dei movimenti e difficoltà nel mantenere l’equilibrio. Questi sintomi possono manifestarsi in modo graduale e possono essere facilmente confusi con segni di invecchiamento o di altre patologie. Altri segnali precoci possono includere difficoltà nel parlare, cambiamenti nell’umore e nella qualità del sonno.

La diagnosi tempestiva: perché è importante

La diagnosi tempestiva della malattia di Parkinson è fondamentale perché permette di iniziare una terapia adeguata in modo tempestivo, prima che i sintomi si aggravino. Inoltre, una diagnosi precoce può aiutare a rallentare la progressione della malattia e a migliorare la qualità di vita del paziente.

I sintomi iniziali e la loro evoluzione

I sintomi iniziali della malattia di Parkinson possono essere lievi e possono variare da persona a persona. In genere, i sintomi peggiorano con il tempo e possono includere difficoltà nella deambulazione, nella scrittura e nella gestione delle attività quotidiane. In alcuni casi, i pazienti possono anche sviluppare depressione, ansia e demenza.

Le difficoltà nella diagnosi precoce

La diagnosi precoce della malattia di Parkinson può essere difficile perché i sintomi iniziali possono essere vaghi e confusi con segni di invecchiamento o di altre patologie. Inoltre, non esiste un test diagnostico definitivo per la malattia di Parkinson e la diagnosi viene spesso effettuata sulla base dei sintomi e della storia medica del paziente.

Gli strumenti diagnostici a disposizione

Gli strumenti diagnostici a disposizione per la malattia di Parkinson includono esami del sangue, imaging cerebrale, test neuropsicologici e valutazioni motorie. Tuttavia, la diagnosi definitiva viene spesso effettuata sulla base dei sintomi e della storia medica del paziente.

Approccio multidisciplinare per una diagnosi accurata

Per una diagnosi accurata della malattia di Parkinson, è spesso necessario un approccio multidisciplinare che coinvolga neurologi, neuropsicologi, fisioterapisti e altri specialisti. Questo permette di ottenere una valutazione completa dei sintomi e una terapia personalizzata per il paziente.

La lista dei sintomi

Ecco, infine, una lista dei sintomi comuni associati al Parkinson:

Sintomi motori

  1. Tremore a riposo: Tremore involontario delle mani, delle braccia, delle gambe o della mandibola, che di solito si verifica a riposo e diminuisce con il movimento.
  2. Rigidità muscolare: Sensazione di rigidità o tensione muscolare, che può causare difficoltà nei movimenti.
  3. Bradicinesia: Riduzione della velocità e dell’ampiezza dei movimenti, rallentando la capacità di eseguire attività quotidiane come camminare, scrivere o vestirsi.
  4. Instabilità posturale: Difficoltà nel mantenere l’equilibrio e la postura, aumentando il rischio di cadute.
  5. Alterazioni della marcia: Modificazioni nel modo di camminare, come passi più corti, scuffling, inclinazione del corpo in avanti o mancanza di movimento delle braccia.

Sintomi non motori

  1. Problemi di sonno: Insonnia, sonno disturbato o sonnolenza eccessiva durante il giorno.
  2. Problemi gastrointestinali: Costipazione, difficoltà nella deglutizione e problemi digestivi.
  3. Alterazioni del linguaggio: Parlare più lentamente, con un tono di voce monotono o una pronuncia imprecisa.
  4. Cambiamenti cognitivi: Problemi di memoria, difficoltà di concentrazione, rallentamento del pensiero e problemi di giudizio.
  5. Depressione e ansia: Sentimenti di tristezza, ansia, apatia o irritabilità.
  6. Perdita dell’olfatto: Riduzione o perdita dell’olfatto.
  7. Problemi urinari: Minzione frequente, urgenza urinaria o difficoltà a svuotare completamente la vescica.

È importante ricordare che i sintomi del Parkinson possono variare da persona a persona e possono evolversi nel corso del tempo. Se si sospetta di avere la malattia, si consigli di consultare un medico.

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