Telefono in bagno: perché può essere un rischio per la salute

Smartphone sempre in mano, anche nel luogo meno adatto: una cattiva abitudine diffusa che, secondo gli esperti, può avere conseguenze reali sulla salute.

Siamo sinceri: quante volte portiamo lo smartphone con noi anche in bagno?
Per molti è diventato un gesto automatico. Si scorre sui social, si leggono le notizie, si risponde a un messaggio. Un’abitudine apparentemente innocua che, però, secondo la scienza e i medici, può nascondere rischi concreti per la salute, spesso ignorati o sottovalutati.

Gli esperti di salute pubblica lanciano, però, un doppio allarme: da un lato la contaminazione batterica degli smartphone, dall’altro un aumento del rischio di emorroidi legato al tempo trascorso seduti sul WC, spesso proprio a causa dell’uso del telefono.

Il telefono in bagno è un ricettacolo di batteri

Diversi studi scientifici hanno dimostrato che gli smartphone possono essere contaminati da batteri potenzialmente molto pericolosi per l’uomo. Tra quelli individuati più spesso sulle superfici dei telefoni ci sono:

  • Escherichia coli (E. coli), batterio di origine fecale;
  • Staphylococcus, associato a infezioni cutanee;
  • Actinobacteria, un gruppo che include batteri potenzialmente responsabili della tubercolosi;
  • Citrobacter, collegato a infezioni delle vie urinarie;
  • Enterococcus, che in alcuni casi può causare meningite.

Il problema non è solo portare il telefono in bagno, ma usarlo poi ovunque: a tavola, sul letto, vicino al viso. In pratica, lo smartphone diventa un mezzo di trasporto invisibile per i germi.

E a questo punto sorge una domanda scomoda: quando è stata l’ultima volta che hai pulito il tuo telefono? Secondo vari sondaggi, la maggior parte delle persone lo fa raramente, se non mai.

Il rischio emorroidi: lo studio che ha acceso l’attenzione

Oltre alla questione igienica, i medici mettono in guardia da un altro problema: restare troppo a lungo seduti sul water aumenta il rischio di emorroidi.

Uno studio pubblicato a settembre negli Stati Uniti ha analizzato questo legame in modo diretto. I ricercatori hanno coinvolto 125 adulti sottoposti a colonscopia, un esame che permette di valutare lo stato di salute dell’intestino.

Dopo l’esame, i partecipanti hanno risposto a un questionario dettagliato su:

  • stile di vita;
  • alimentazione;
  • attività fisica;
  • abitudini in bagno, incluso l’uso dello smartphone.

I medici che hanno eseguito le colonscopie hanno poi valutato la presenza di emorroidi.

I risultati: quasi tutti usano il telefono sul WC

I dati emersi sono significativi:

  • il 66% dei partecipanti ha ammesso di usare lo smartphone mentre era in bagno;
  • la maggior parte lo faceva per scrollare i social o leggere notizie;
  • i giovani risultavano i più inclini a questa abitudine.

Dopo aver corretto i risultati tenendo conto di altri fattori di rischio – come età, dieta e livello di attività fisica – i ricercatori hanno osservato un dato chiave: chi portava il telefono in bagno aveva un rischio di emorroidi superiore del 46% rispetto a chi non lo faceva.

Un numero che ha sorpreso anche gli stessi studiosi.

Perché stare seduti sul WC favorisce le emorroidi

Gli autori dello studio spiegano il meccanismo con chiarezza:

“Stare seduti a lungo, in generale, non è stato dimostrato in modo definitivo come causa diretta delle emorroidi. Tuttavia, riteniamo che stare seduti su un normale sedile del water, senza un adeguato supporto per il pavimento pelvico, aumenti in modo sproporzionato la pressione sui cuscinetti emorroidari. Quando questa pressione persiste nel tempo, i cuscinetti possono congestionarsi e trasformarsi in emorroidi”.

In altre parole, non è solo il tempo, ma il tipo di postura e la pressione esercitata in quella posizione a fare la differenza.

Cosa dicono i gastroenterologi

Gli specialisti confermano l’importanza di ridurre il tempo trascorso in bagno. Il gastroenterologo David L. Schwarzbaum, intervistato da BuzzFeed, è molto chiaro:

“In generale, raccomando di limitare il tempo dei movimenti intestinali a un massimo di 10-15 minuti per ridurre il rischio di emorroidi”.

Anche il gastroenterologo Prasun Shah sottolinea un altro comportamento rischioso:

“Cercare di ‘spingere’ per forzare l’evacuazione aumenta la pressione nei vasi sanguigni anorettali ed è un’altra causa comune di emorroidi. Dico spesso ai miei pazienti che, quando sentono lo stimolo, dovrebbero andare in bagno, evitare di sforzarsi e, se non riescono, alzarsi e riprovare più tardi quando lo stimolo ritorna”.

Un consiglio semplice, ma spesso ignorato.

Donna in bagno
Donna in bagno

Un’abitudine moderna, un problema antico

Le emorroidi non sono una malattia moderna. Esistono da sempre. Ciò che è cambiato è il tempo che passiamo seduti, soprattutto in posizioni non naturali, e l’uso di dispositivi che ci distraggono e ci fanno perdere la percezione del tempo.

Lo smartphone, in questo contesto, non è la causa diretta, ma un potente acceleratore del problema.

Lo sapevi che…?

Le emorroidi non sono solo un fastidio. Se trascurate, possono causare sanguinamento, dolore cronico e, nei casi più gravi, richiedere interventi medici o chirurgici.

Come ridurre i rischi: le regole d’oro

Secondo gli esperti di salute intestinale, alcune semplici abitudini possono fare la differenza:

  • non portare il telefono in bagno;
  • limitare il tempo sul WC a 10-15 minuti;
  • evitare di sforzarsi;
  • bere acqua a sufficienza;
  • seguire una dieta ricca di fibre;
  • mantenere una regolare attività fisica;
  • pulire regolarmente lo smartphone con prodotti idonei.

Piccoli cambiamenti quotidiani che possono prevenire problemi molto più seri.

FAQ – Le domande più cercate

Usare il telefono in bagno è pericoloso?
Sì, aumenta il rischio di contaminazione batterica e di problemi come le emorroidi.

Il telefono può trasmettere batteri fecali?
Sì, tra i batteri rilevati c’è anche l’E. coli.

Quanto tempo si dovrebbe stare seduti sul WC?
Non più di 10-15 minuti, secondo i gastroenterologi.

Le emorroidi colpiscono solo chi è anziano?
No, lo studio mostra che i giovani sono tra i più esposti, soprattutto se usano lo smartphone in bagno.

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