L’onicomicosi alle unghie: cos’è, come si manifesta e come si cura?

La salute delle unghie dei piedi può essere compromessa da problematiche di diversa natura tra cui l'onicomicosi. Di cosa si tratta? Com'è possibile agire?

La salute delle unghie dei piedi può essere compromessa da problematiche di diversa natura tra cui l’onicomicosi. Di cosa si tratta? Com’è possibile agire?

Onicomicosi alle unghie

Si tratta di una delle più diffuse malattie alle unghie dei piedi, ‘trasformando’ l’aspetto normale delle vostre unghie.

L’onicomicosi è un’infezione dell’apparato ungueale causata da funghi contagiosi che vanno a caccia di tessuti ricchi di cheratina come le unghie, in particolare l’alluce, forse l’ambiente dei tuoi piedi è favorevole alla loro proliferazione (come piedi freddi dove la risposta del sistema immunitario non è efficace).

Questa malattia colpisce il 5,5 % della popolazione mondiale, quindi è molto comune soprattutto negli anziani e ci possono essere dei fattori di rischio come il diabete mellito, insufficienza vascolare periferica, neuropatie periferiche, anormalità podologiche, precedenti traumi, ipersudorazione o uso di calzature strette.

Come si riconosce?

Il primo campanello d’allarme che vi farà pensare alla presenza dell’onicomicosi è la perdita della colorazione rosacea variando nella colorazione tra bianco, marrone, giallo scuro o nero.

A determinare il suo colore è il tipo di fungo e la reazione del nostro organismo. Inoltre, gli altri sintomi sono:

1) Indebolimento delle unghie con perdita della forza.
2) Deformazione che può comportare lo staccarsi dell’unghia.
3) Unghie più spesse e irregolari.
4) Macchie.
5) Una lamina opaca e sollevata.
6) Dolore.

Per una valutazione più attenta delle vostre unghia colpite dovrete osservare le parti delle unghie interessate: nella fase iniziale potrete notare il coinvolgimento dei lati e della punta che può avanzare fino alla radice causando la sua caduta o il sollevamento.

Ciò che è fondamentale è accorgersene in tempo per non perdere l’unghia e agire con l’uso di creme apposite inoltre per evitare recidive, il riacutizzarsi della malattia: i tempi di rigenerazione delle unghie sono lunghi da 9 a 12 mesi ma non apporta gravi conseguenze.

Ricordarsi che l’onicomicosi è contagiosa e i posti dove si può essere più vulnerabili sono i luoghi pubblici come le palestre e le piscine oppure non cambiare abitualmente i calzini.

Nonostante tutti i rimedi naturali fai-da-te che si potrebbero utilizzare, è importante rivolgersi al dermatologo che attraverso un’osservazione microscopica e mirata e prelevando dei frammenti di unghia può determinare la diagnosi corretta e la giusta cura.

Per una soluzione veloce è possibile recarsi in farmacia e acquistare un antimicotico che solitamente si trova sotto forma di crema per un trattamento che varia dai 7 ai 10 giorni.

In casi di onicomicosi avanzata il dermatologo potrà prescrivere una terapia farmacologica, soprattutto in presenza di dolore.