Obesità, scoperti i meccanismi che regolano la resistenza all’insulina

Dalla Svizzera arriva la notizia di una scoperta molto importante nel campo della lotta all’obesità.

Scienziati dell’Università di Ginevra sarebbero riusciti a svelare i meccanismi cellulari e molecolari che collegano l’eccessivo accumulo di grasso corporeo alla resistenza all’insulina, aprendo così la strada a possibili strategie terapeutiche.

L’obesità è una vera e propria piaga che coinvolge ben 650 milioni di persone in tutto il mondo e uno dei suoi effetti nocivi è quello di aumentare il rischio di sviluppare malattie metaboliche, soprattutto diabete di tipo 2, come ha evidenziato l’Università svizzera nel comunicato pubblicato per segnalare l’importante scoperta.

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Mentre gli stretti legami tra obesità e diabete di tipo 2 sono già conosciuti, i meccanismi cellulari e molecolari con cui l’obesità predispone allo sviluppo della resistenza all’insulina sono ancora poco compresi, ma con i risultati resi noti dall’istituto ginevrino si fa un passo avanti.

I ricercatori — guidati dal coordinatore del Centre du diabète della facoltà di medicina, Roberto Coppari — hanno scoperto che le cavie prive di una particolare proteina (chiamata PTPR-gamma) e che seguivano una dieta ipercalorica, sono diventate obese, ma non hanno sviluppato resistenza all’insulina.

⚕️ Nota editoriale

I contenuti pubblicati su SaluteLab hanno scopo esclusivamente informativo e divulgativo. Non sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o le indicazioni terapeutiche di un medico o di un professionista sanitario qualificato. In caso di dubbi o sintomi, consulta sempre il tuo medico di fiducia.

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