Morbo di Basedow: cos’è, sintomi, cause, trattamento

Il morbo di Basedow è una patologia che coinvolge la tiroide. Scopriamo cosa la causa e come si manifesta.

Human thyroid anatomy. 3d illustration

Il morbo di Basedow è una malattia autoimmune che si manifesta attraverso l’ipertiroidismo. Nelle prossime righe, vediamo assieme nel dettaglio quali sono i sintomi e da cosa è causata.

Morbo di Basedow: le cause

Il morbo di Basedow è una patologia che ha alla base un’eccessiva produzione di anticorpi contro i recettori del TSH, ormone stimolante per la tiroide. La ghiandola risulta così eccessivamente attiva e, in particolare, impegnata nell’eccessiva produzione di ormoni T3 e T4.

Ricordiamo che gli anticorpi sopra ricordati possono colpire anche i muscoli locomotori, causandone l’infiammazione ma anche altri sintomi, come per esempio gli occhi sporgenti (conosciuti scientificamene con il termine esoftalmo). Questa malattia è molto più comune nelle donne che negli uomini. Dati alla mano, ricordiamo che si parla di un numero di case 5/10 volte maggiore. In linea di massima, tende fare la sua comparsa soprattutto tra i 40 e i 60 anni.

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Sintomi

Quali sono i sintomi del morbo di Basedow? Ecco i principali:

  • Intenso affaticamento sia fisico sia mentale
  • Tendenza al nervosismo, all’ansia e ai disturbi del sonno
  • Perdita di peso nonostante un palese aumento di appetito
  • Episodi di tremore
  • Sudorazione profonda
  • Sete eccessiva (polidipsia)
  • Tachicardia
  • Gozzo tiroideo
  • Esoftalmo unilaterale o bilaterale con frequente irritazione delle palpebre

Nelle fasi più avanzate, questa patologia può provocare atrofia muscolare e complicanze cardiovascolari.

Diagnosi e trattamento

La diagnosi del morbo di Basedow si basa sul dosaggio del TSH e su quello degli ormoni T3 e T4. In alcuni casi, per distinguere questa patologia da altri problemi della tiroide può rivelarsi utile effettuare un’ecografia o una scintigrafia.

Per quanto riguarda il trattamento, si può ricorrere, a seconda delle situazioni, alle seguenti alternative:

  • Farmaci antitiroidei finalizzati al controllo della produzione di ormoni.
  • Distruzione parziale o completa della ghiandola tiroidea tramite ingestione di iodio-131.
  • In caso di gozzo di grandi dimensioni, rimozione parziale o totale della ghiandola tiroidea.

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