Mappatura dei nei: indicazioni, chi la fa, ogni quanto farla

La mappatura dei nei è una procedura di screening che può rivelarsi decisiva per la salute e che viene effettuata dal dermatologo.

Si sente spesso parlare della mappatura dei nei. Vediamo, nelle prossime righe, di cosa si tratta e quali sono le indicazioni.

Mappatura dei nei: cos’è

La mappatura dei nei è un programma di screening che consente di individuare precocemente nei potenzialmente in grado di trasformarsi in un melanoma maligno. Si tratta di un vero e proprio programma, che prevede l’esecuzione di un esame clinico della pelle e di una dermoscopia, con lo scopo di identificare le lesioni potenzialmente pericolose.

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Indicazioni

La mappatura dei nei è un esame indicato in generale come profilassi. Esistono però diversi individui ai quali l’esecuzione di questa procedura di screening è particolarmente consigliata. In questo novero è possibile includere le persone con tanti nei – dai 50 ai 100 – ma anche la presenza di casi di melanoma nella storia familiare, per non parlare della presenza di nei sulla pelle chiara e gravemente scottata.

Come funziona la mappatura dei nei

La mappatura dei nei, esame che viene effettuato dal dermatologo, prevede che il pazienti si sdrai su un lettino. A questo punto, il professionista provvede, attraverso il dermatoscopio, a esaminare i nevi presenti sulla cute del paziente.

Per effettuare questo esame non è necessario seguire nessuna procedura di preparazione particolare. L’unica cosa da ricordare è il fatto di presentarsi dallo specialista con la pelle non eccessivamete abbronzata.

Concludiamo ricordando che l’esame, che non è assolutamente invasivo o doloroso, può essere effettuato da tutti e che le foto dermoscopiche vengono archiviate dallo specialista in modo da confrontare i cambiamenti nei nevi nel corso del tempo. firma

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