Malata di anoressia, è arrivata a pesare 16 kg. Ora ha ripreso a lottare

Christine, 26 anni, soffre di anoressia. Grazie a una blogger, che ha avuto il suo stesso problema, sta lottando per affrontare questa malattia. Ecco come sta.

Molte persone pensano che l’anoressia sia una malattia che colpisce solo le modelle. Inoltre, alcuni pensano addirittura che non sia una condizione reale ma che le ragazze, che puntano a perdere peso, si siano inventate questo ‘disturbo’ per giustificare il risultato finale.

Per i medici, invece, l’anoressia è una malattia neuropsichiatrica: il paziente perde completamente l’appetito per raggiungere una certa condizione corporea. In tal caso, una persona perde il contatto con la realtà e cessa di percepire il corpo in modo appropriato.

La blogger e Christina.

Il peso può essere ridotto in modo così critico da compromettere il funzionamento di molti sistemi corporei. Oltre alla depressione, una persona soffre di problemi muscolari, edema, costipazione e persino di distensione addominale. Nei casi più gravi, anche gli organi interni possono essere danneggiati. Se un paziente non riesce a chiedere aiuto in tempo, rischia la morte.

Anche la 26enne Christina era intrappolata dall’anoressia. Il suo peso ha raggiunto un punto critico di 16,78 chilogrammi. I problemi nutrizionali della ragazza sono cominciati quando aveva 9 anni. Allora si sentiva piena con una male mangiata al giorno. Con il passare degli anni, Christina ha persino cominciato a dimenticare di mangiare.

Christina e le sue amiche.

Grazie a una blogger, con un passato anoressico alle spalle, la storia di Christina è diventata pubblica e molti hanno cominciato a raccogliere i fondi necessari per il trattamento.

Christina sta meglio.

È troppo presto oggi per parlare di successo, Ma Christina ha guadagnato qualche chilo e ora pesa 20,41 chilogrammi. La ragazza è sotto controllo medico da 2 mesi ed è attualmente sottoposta a un trattamento intensivo. Si sente meglio e intende continuare a lottare. E noi facciamo il tifo per lei.