Lo stress da Coronavirus può causare la sindrome del cuore spezzato

Come evidenziato da uno studio sulla rivista Jama Network Open, nei mesi post pandemia è aumentata l'incidenza della sindrome del cuore spezzato.

Stress da Coronavirus

L’emergenza sanitaria ha colpito fortemente anche chi non ha avuto a che fare direttamente con il Covid-9. Anche le conseguenze psicologiche sono state importanti e pesanti: durante il lockdown, tantissime persone hanno sperimentato un livello di stress particolarmente alto, nutrito dall’incertezza per il futuro lavorativo e dalla paura per la propria salute e per quella dei propri cari.

La condizione appena descritta non va sottovalutata. Come evidenziato da uno studio pubblicato sulle pagine della rivista JAMA Network Open, lo stress da Coronavirus può a lungo andare causare la cosiddetta sindrome del cuore spezzato.

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Incidenza in aumento negli ultimi mesi

La sindrome del cuore spezzato, condizione conosciuta anche con il nome di sindrome di Takotsubo, si contraddistingue per un indebolimento dei muscoli cardiaci tale da provocare dolore al torace e difficoltà nella respirazione.

Attenzione: anche se i sintomi possono far pensare a un infarto, chi vive questa condizione non ha a che fare con l’interruzione della circolazione sanguigna. Dalla sindrome del cuore spezzato – eccezion fatta per alcune situazioni in cui si parla di fatalità ma che sono rarissime – guarisce in pochi giorni/settimane.

Per giungere alle conclusioni sopra ricordate, i ricercatori hanno fatto un confronto tra la condizione di chi ha sofferto di problemi cardiovascolari negli ultimi due anni e chi, invece, li ha sperimentati durante questa primavera.

Gli esperti hanno esaminato 1.914 cartelle cliniche nell’arco di due mesi. Cosa hanno scoperto? Un aumento del numero di pazienti affetti da cardiomiopatia da stress. L’incidenza della sindrome del cuore spezzato, è aumentata di oltre 6 punti percentuali dal periodo pre-pandemico a quello dell’emergenza sanitaria.

Le cause? Stress psicologico, sociale ed economico, quarantena imposta e mancanza di interazioni sociali. Da non dimenticare sono anche le regole di distanziamento sociale e le preoccupazioni relative al futuro economico proprio e del Paese.

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