Le noci aiutano ad abbassare la pressione sanguigna negli anziani: lo dice un nuovo studio

Uno studio ha dimostrato che gli anziani con l'ipertensione lieve dovrebbero mangiare le noci, ecco quante di preciso.

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Molti studi concordano sui benefici delle noci sulla salute, specialmente sulla riduzione delle malattie cardiovascolari.

A tal proposito, una nuova ricerca ha studiato gli effetti a lungo termine – due anni – di un’alimentazione ricca di noci sulla pressione sanguigna degli anziani.

The Walnuts and Healthy Agind Study (WHAS) è un ampio studio con l’obiettivo di stabilire i benefici delle noci sull’invecchiamento. In uno dei loro esperimenti, i ricercatori si sono concentrati specificamente sul legame tra l’ipertensione e il consumo di noci.

Sono state coinvolte più di 300 persone con una età media di 69 anni e con l’ipertensione lieve. Una parte – come si legge su Femmeactuelle.fr – ha dovuto consumare un’alimentazione ricca di noci, l’altra un’alimentazione standard. Tutti hanno avuto letture regolari della pressione sanguigna.

I risultati: gli scienziati hanno osservato una diminuzione significativa della pressione sanguigna sistolica (la prima cifra della pressione arteriosa, misurata quando il cuore si contrae e spinge il sangue nelle arterie) in chi mangia le noci. Durante lo studio, queste persone hanno anche usato meno farmaci antipertensivi rispetto agli altri.

Le noci, ricordiamo, contengono grassi buoni, con proprietà anti-infiammatorie, ma anche fibre e acidi fenolici, che riducono il tasso di colesterolo. Per godere di questi benefici dopo i 60 anni si consiglia di consumare da cinque a otto noci al giorno.

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