La camomilla aiuta davvero a prendere sonno? Cosa dice uno studio

In molti beviamo la camomilla perché convinti che aiuti a dormire. Ma è davvero così? Ecco cos'ha scoperto uno studio.

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Insonnia, apnea notturna… I disturbi del sonno sono molto comuni e la soluzione più gettonata è spesso sempre la stessa: la camomilla.

Molto diffusa nell’Europa occidentale, questa pianta è apprezzata per le sue virtù antinfiammatorie e lenitive. Tuttavia, un numero molto limitato di studi scientifici si è concentrato sull’argomento e quei pochi sostengono che potrebbe entrare in gioco un effetto placebo.

In uno studio coordinato da Suzanna Zick, ricercatrice presso l’Università del Michigan (USA), gli scienziati hanno cercato di misurare questo effetto dando ai partecipanti capsule di camomilla e contando il numero di volte in cui si sono svegliati ogni notte.

Anche prendendo le capsule di camomilla, il loro sonno non ha registrato miglioramenti significativi rispetto a quelli che hanno assunto il placebo“, ha affermato la ricercatrice.

Secondo l’esperta, credere che la camomilla farà dormire può già essere abbastanza per aiutare a farlo. E non è un effetto ‘magico’. Se durante il giorno una persona pensa alla sua bevanda serale che la aiuterà a dormire “si sentirà meno stressata“, ha affermato la ricercatrice.

La camomilla è una pianta sicura, quindi se funziona per te, non c’è motivo di smettere di berla“, ha sottolineato la dott.ssa Zack.

È importante ricordare che ci sono molti fattori che possono influenzare la qualità del sonno. Stress a casa o al lavora, esposizione agli schermi blu dei dispositivi elettronici prima di dormire, ecc.

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