Ipertensione: trattamento, farmaci, cure, valori, sintomi e complicazioni

L'ipertensione è un altro nome per indicare la pressione sanguigna alta. Si tratta di una condizione che può portare a gravi complicazioni e aumenta il rischio di malattie cardiache e ictus.

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L’ipertensione è un altro nome per indicare la pressione sanguigna alta.

Si tratta di una condizione che può portare a gravi complicazioni e aumenta il rischio di malattie cardiache e ictus.

La pressione sanguigna è la forza esercitata dal sangue sulle pareti dei vasi sanguigni e dipende dal lavoro svolto dal cuore e dalla resistenza dei vasi sanguigni.

Le linee guida mediche definiscono l’ipertensione come una pressione del sangue superiore a 130/80 millimetri di mercurio (mmHg).

Alcuni punti chiave sull’ipertensione:

  • La pressione arteriosa normale è 120/80 mm di mercurio (mmHg) ma l’ipertensione è superiore a 130/80 mmHg.
  • Le cause acute di ipertensione includono lo stress ma la condizione può accadere da sola o può derivare da una patologia di base, come una malattia renale.
  • L’ipertensione non gestita può portare a infarto, ictus e altri problemi.

TRATTAMENTO

Mentre la pressione sanguigna si regola tramite l’alimentazione prima che raggiunga lo stadio dell’ipertensione, esiste una vasta gamma di opzioni di trattamento.

Innanzitutto, bisogna apportare delle modifiche allo stile di vita.

Esercizio fisico regolare

I medici raccomandano ai pazienti con l’ipertensione d’impegnarsi in 30 minuti di esercizio aerobico dinamico ad intensità moderata almeno per cinque giorni su sette. Questo può includere camminare, fare jogging, andare in bicicletta o nuotare

Riduzione dello stress

Evitare lo stress e sviluppare strategie per gestirlo può aiutare a controllare la pressione sanguigna.

L’uso di alcol, droghe, fumo e cibo malsano per far fronte allo stress aumenta i problemi inerenti all’ipertensione. Ecco perché tutto questo va evitato.

Il fumo in sé può aumentare la pressione sanguigna: smettere di fumare riduce il rischio di ipertensione, malattie cardiache e altri problemi di salute.

FARMACI

Le persone con la pressione sanguigna superiore a 130/80 possono usare farmaci per trattare l’ipertensione.

Gli effetti collaterali associati ai farmaci antipertensivi sono generalmente minori.

Di solito, è generalmente necessaria una combinazione di almeno due farmaci antipertensivi.

La lista dei farmaci:

  • diuretici, inclusi tiazidici, clortalidone e indapamide;
  • beta-bloccanti e alfa-bloccanti;
  • bloccanti dei canali del calcio;
  • agonisti centrali;
  • inibitore adrenergico periferico;
  • vasodilatatori;
  • inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE);
  • bloccanti del recettore dell’angiotensina.

Chiunque prenda farmaci antipertensivi dovrebbe leggere attentamente le etichette, soprattutto prima di assumere qualsiasi medicinale da banco, come i decongestionanti.

Quest’ultimi, infatti, possono interagire con i farmaci usati per abbassare la pressione sanguigna.

CAUSE

La causa dell’ipertensione è spesso sconosciuta. Circa 1 caso su 20 di ipertensione è l’effetto di una patologia o di un farmaco di base.

La malattia renale cronica (MRC) è una causa comune di ipertensione perché i reni non filtrano i liquidi. Questo eccesso di liquidi porta all’ipertensione.

Fattori di rischio

Un certo numero di fattori di rischio aumentano le possibilità di avere l’ipertensione.

  • Età: l’ipertensione è più comune nelle persone di età superiore ai 60 anni. Con l’età, la pressione arteriosa può aumentare costantemente mentre le arterie diventano più rigide e più strette a causa dell’accumulo di placca.
  • Etnia: alcuni gruppi etnici sono più inclini all’ipertensione.
  • Dimensioni e peso: essere in sovrappeso o obesi è un fattore di rischio.
  • Uso di alcol e tabacco: consumare grandi quantità di alcol regolarmente può aumentare la pressione sanguigna di una persona, così come il tabacco.
  • Sesso: il rischio per la vita è lo stesso per uomini e donne ma gli uomini sono più inclini all’ipertensione in giovane età. La prevalenza tende ad essere più alta nelle donne anziane.
  • Condizioni di salute esistenti: malattie cardiovascolari, diabete, malattia renale cronica e livelli elevati di colesterolo possono portare all’ipertensione, specialmente quando le persone invecchiano.

Altri fattori che contribuiscono all’ipertensione:

  • inattività fisica;
  • un’alimentazione ricca di sale associata a cibi elaborati e grassi;
  • basso contenuto di potassio nell’alimentazione;
  • alcol e fumo;
  • storia familiare di pressione alta mal gestita;
  • alcuni farmaci.

VALORI

La pressione sanguigna può essere misurata con uno sfigmomanometro o con un misuratore di pressione sanguigna.

Avere la pressione alta per un breve periodo può essere una risposta normale a molte situazioni. Lo stress acuto e l’esercizio intenso, ad esempio, possono elevare brevemente la pressione sanguigna in una persona sana.

Per questo motivo, una diagnosi di ipertensione richiede normalmente diverse letture che mostrano l’ipertensione nel corso del tempo.

La lettura sistolica di 130 mmHg si riferisce alla pressione mentre il cuore pompa il sangue attorno al corpo. La lettura diastolica di 80 mmHg si riferisce alla pressione mentre il cuore si rilassa e si riempie di sangue.

I valori:

  • Pressione sanguigna normale: meno 120 (sistolica)/80 (distolica) mmHg;
  • Pressione sanguigna elevata: tra 120 e 129/meno 80 mmHg;
  • Primo stadio di ipertensione: tra 130 e 139/tra 80 e 89 mmHg;
  • Secondo stadio di ipertensione: almeno 140/90 mmHg;
  • Crisi ipertensiva: sopra 180/120 mmHg.

Se la lettura della pressione sanguigna mostra una crisi ipertensiva, attendere 2 o 3 minuti e ripetere il test. Se la lettura è uguale o superiore, si tratta di un’emergenza medica e bisogna recarsi subito in ospedale.

SINTOMI

Una persona con l’ipertensione può anche non notare alcun sintomo ed è per questo che questa condizione è spesso definita killer silenzioso. Anche se non viene rilevata, l’ipertensione può causare danni al sistema cardiovascolare e agli organi interni, come i reni.

Per questo motivo, è importante controllare regolarmente la pressione del sangue.

Si sostiene, comunque, che l’ipertensione provochi sudorazione, ansia, problemi di sonno e arrossimento. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, non ci sono sintomi.

Se la pressione sanguigna raggiunge il livello della crisi ipertensiva, una persona può sperimentare mal di testa e sangue dal naso.

COMPLICAZIONI

L’ipertensione a lungo termine può causare complicanze tramite l’aterosclerosi, dove la formazione della placca provoca il restringimento dei vasi sanguigni. Ciò peggiora l’ipertensione, poiché il cuore deve pompare più energicamente per distribuire il sangue nel corpo.

L’aterosclerosi correlata all’ipertensione può portare a:

  • insufficienza cardiaca e attacchi cardiaci;
  • un aneurisma o un rigonfiamento anormale nella parete di un’arteria che può esplodere, provocando gravi emorragie e, in alcuni casi, la morte;
  • insufficienza renale;
  • ictus;
  • retinopatie ipertensive negli occhi, che possono portare alla cecità.

Perciò, una regolare analisi della pressione arteriosa può aiutare a evitare le complicazioni più gravi.

TIPOLOGIE

L’ipertensione arteriosa che non è causata da un’altra condizione o malattia è chiamata ipertensione primaria o essenziale. Se si verifica come risultato di un’altra condizione, è chiamata ipertensione secondaria.

L’ipertensione primaria può derivare da molteplici fattori, tra cui il volume del plasma sanguigno e l’attività degli ormoni che regolano il volume e la pressione del sangue. È anche influenzata da fattori ambientali, come lo stress e la mancanza di esercizio fisico.

L’ipertensione secondaria ha cause specifiche ed è una complicazione di un altro problema.

Può derivare da:

  • diabete;
  • malattie renali;
  • feocromocitoma, un raro cancro di una ghiandola surrenale;
  • sindrome di Cushing, che può essere causata da farmaci corticosteroidi;
  • iperplasia surrenale congenita, una malattia delle ghiandole surrenali secernenti il cortisolo;
  • ipertiroidismo o ghiandola tiroide iperattiva;
  • iperparatiroidismo che influenza i livelli di calcio e fosforo;
  • gravidanza;
  • apnea notturna;
  • obesità;
  • malattia renale cronica.