Alternative naturali alle punture dimagranti: funzionano davvero?
Dimagrire velocemente grazie alle iniezioni è davvero la soluzione definitiva? O esiste un’altra strada, più lenta ma anche più sicura?
È possibile perdere molti chili in pochi mesi grazie a un’iniezione? Negli ultimi anni, i cosiddetti “farmaci dimagranti” hanno attirato l’attenzione di milioni di persone. La risposta è sì: funzionano. Ma la vera domanda è un’altra. Cosa succede dopo?
Sempre più studi mostrano che l’effetto non è permanente. E il prezzo da pagare, in alcuni casi, può essere alto.
Per questo cresce l’interesse verso strategie alternative, definite da alcuni esperti come “punture naturali”, basate su composti vegetali e cambiamenti dello stile di vita.
A spiegare luci e ombre di questo fenomeno è Mike Wakeman, ricercatore, farmacista e fondatore di Evera Nutrition, che da anni studia il legame tra metabolismo, ormoni intestinali e controllo del peso.
Prima di parlare di alternative, però, è necessario capire come funzionano davvero le iniezioni dimagranti e quali limiti emergono quando il trattamento si interrompe.
Indice dell'articolo
- 1 Come funzionano le iniezioni dimagranti GLP-1
- 2 Il problema meno discusso: cosa succede dopo la terapia
- 3 Il rischio dell’effetto rimbalzo
- 4 Gli effetti collaterali più comuni (e quelli meno noti)
- 5 L’alternativa della “puntura naturale”: cosa significa davvero
- 6 Le sostanze naturali che agiscono su appetito e sazietà
- 7 Cosa dice la scienza su questi ingredienti
- 8 Ibisco, tè verde e metabolismo dei grassi
- 9 Berberina, curcumina e controllo glicemico
- 10 Cannella e gelso: un aiuto in più
- 11 Il ruolo dell’enzima DPP-4
- 12 Lo sapevi che…?
- 13 FAQ – Domande frequenti
Come funzionano le iniezioni dimagranti GLP-1
Le iniezioni per la perdita di peso più diffuse agiscono su due ormoni prodotti dall’intestino: GLP-1 e GIP. Sono ormoni chiave nella regolazione dell’appetito.
Mike Wakeman spiega al Mirror:
“Questi farmaci agiscono principalmente aumentando i livelli di due ormoni nell’intestino – GLP-1 e GIP – che riducono l’appetito, aumentano la sensazione di sazietà e rallentano lo svuotamento gastrico”.
In pratica, il cervello riceve prima il segnale di “pieno” e si mangia meno. Il meccanismo è efficace. Ma non racconta tutta la storia.
Il problema meno discusso: cosa succede dopo la terapia
Secondo Wakeman, uno dei principali limiti è l’approccio esclusivamente farmacologico:
“Il problema è che molte persone fanno affidamento solo sul farmaco”.
Questo significa ignorare fattori fondamentali che influenzano il peso corporeo, come:
- stress cronico
- sonno insufficiente
- consumo eccessivo di alcol
- abbuffate
- alcuni farmaci
- squilibri ormonali
- condizioni mediche come l’ipotiroidismo
Wakeman avverte:
“Stress, sonno scarso, abuso di alcol, binge eating e persino alcuni farmaci o condizioni ormonali e mediche come una tiroide poco attiva vengono spesso trascurati quando si parla di peso. Se questi problemi non vengono gestiti, resteranno presenti alla fine del trattamento e probabilmente causeranno un recupero del peso”.
Il rischio dell’effetto rimbalzo
Un punto chiave emerge dalla ricerca scientifica più recente:
“Nuove ricerche hanno rilevato che, dopo l’interruzione delle iniezioni per la perdita di peso, i partecipanti hanno recuperato quasi tutto il peso perso nell’anno successivo”.
Il dato è particolarmente rilevante per chi considera questi farmaci una soluzione definitiva. In realtà, senza un cambiamento strutturale dello stile di vita, il rischio di tornare al punto di partenza è concreto.
Gli effetti collaterali più comuni (e quelli meno noti)
Oltre al recupero del peso, esistono anche effetti collaterali fisici da considerare. Wakeman li elenca con chiarezza:
“Gli effetti collaterali sono comuni, tra cui nausea, vomito, stitichezza e reflusso”.
Ma non sono gli unici:
“Altri problemi più seri includono pancreatite, disturbi alla colecisti e depressione in alcuni individui”.
Un aspetto spesso sottovalutato è la perdita di massa muscolare, conseguenza di un dimagrimento troppo rapido:
“Si verifica anche una perdita muscolare a causa della rapida perdita di peso, oltre alla perdita di capelli e della vista, che sono stati associati all’uso delle iniezioni dimagranti”.
L’alternativa della “puntura naturale”: cosa significa davvero
Negli ultimi anni, diversi professionisti della salute hanno iniziato a parlare di una possibile alternativa: non un farmaco, ma una combinazione di composti naturali che agiscono sugli stessi meccanismi metabolici.
Secondo Wakeman:
“La buona notizia è che ingredienti naturali possono imitare il GLP”.
L’idea non è sostituire uno stile di vita sano, ma supportarlo, riducendo fame e migliorando la risposta metabolica, senza gli stessi effetti collaterali.
Le sostanze naturali che agiscono su appetito e sazietà
Wakeman cita diversi composti studiati dalla letteratura scientifica:
- Glucomannano (fibra del konjac)
- Resveratrolo
- Ibisco
- Tè verde
- Berberina
- Curcumina
- Cannella
- Gelso
Secondo Wakeman:
“Questi ingredienti sono combinati in modo unico in Evera Nutrition Go Lean Plus, formulato per supportare il controllo dell’appetito, la sazietà e la salute metabolica insieme a un’alimentazione sana e all’esercizio regolare”.
Cosa dice la scienza su questi ingredienti
Entrando nel dettaglio, Wakeman spiega:
“Il glucomannano è una fibra naturale derivata dalla radice di konjac che si gonfia nell’intestino, aiutando a sentirsi pieni e può aumentare il GLP-1”.
Sul resveratrolo:
“Il resveratrolo, presente in alimenti come l’uva, ha dimostrato di avere un effetto significativo su BMI, circonferenza vita e peso corporeo”.

Ibisco, tè verde e metabolismo dei grassi
“L’ibisco ha dimostrato di ridurre l’obesità, l’obesità addominale e i grassi nel sangue”.
Per quanto riguarda il tè verde:
“Le catechine (EGCG) presenti nel tè verde hanno dimostrato di ridurre in modo significativo peso corporeo, BMI e circonferenza vita, soprattutto a dosi più elevate e per periodi più lunghi, insieme a dieta sana ed esercizio. Stimolano il metabolismo e migliorano la combustione dei grassi”.
Berberina, curcumina e controllo glicemico
“La berberina è un composto vegetale che, in una meta-analisi di 12 studi, ha dimostrato di ridurre peso corporeo, BMI e circonferenza vita”.
Sulla curcumina:
“Una umbrella meta-analysis di 14 revisioni sistematiche e 39 studi clinici randomizzati ha mostrato che l’integrazione di curcumina riduce peso corporeo, BMI e circonferenza vita. Ha un impatto anche su glicemia e lipidi nel sangue”.
Cannella e gelso: un aiuto in più
“La cannella può aiutare a ridurre il peso migliorando il controllo della glicemia. Una meta-analisi di 12 studi su 734 persone ha rilevato che la cannella riduce peso corporeo, BMI e circonferenza vita”.
“Il gelso ha effetti anti-obesità, incluso l’attivare il grasso bruno”.
Il ruolo dell’enzima DPP-4
Un altro meccanismo interessante riguarda l’enzima DPP-4, che degrada GLP-1 e GIP:
“Alcuni ingredienti possono anche rafforzare l’inibizione della DPP-4”.
“L’inibizione della DPP-4 significa bloccare questo enzima, impedendogli di degradare GLP-1 e GIP troppo rapidamente”.
Gli ingredienti citati includono:
- curcumina
- resveratrolo
- cannella
- estratto di pino marittimo
- ribes nero
- gelso
- quercetina
- rosmarino
Lo sapevi che…?
Il GLP-1 non influisce solo sull’appetito, ma anche sulla memoria, sull’infiammazione e sulla salute cardiovascolare. Per questo la ricerca su strategie naturali che ne modulano l’attività è in forte crescita.
FAQ – Domande frequenti
Le alternative naturali funzionano come le iniezioni?
No. Agiscono in modo più graduale e vanno abbinate a dieta ed esercizio.
Sono prive di effetti collaterali?
In genere sono meglio tollerate, ma vanno sempre valutate con un professionista.
Possono evitare l’effetto rimbalzo?
Aiutano a creare abitudini più stabili, riducendo il rischio di recupero del peso.
Sono adatte a tutti?
No. Gravidanza, terapie farmacologiche e patologie richiedono sempre un parere medico.
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