Alternative naturali alle punture dimagranti: funzionano davvero?

Dimagrire velocemente grazie alle iniezioni è davvero la soluzione definitiva? O esiste un’altra strada, più lenta ma anche più sicura?

È possibile perdere molti chili in pochi mesi grazie a un’iniezione? Negli ultimi anni, i cosiddetti “farmaci dimagranti” hanno attirato l’attenzione di milioni di persone. La risposta è sì: funzionano. Ma la vera domanda è un’altra. Cosa succede dopo?

Sempre più studi mostrano che l’effetto non è permanente. E il prezzo da pagare, in alcuni casi, può essere alto.

Per questo cresce l’interesse verso strategie alternative, definite da alcuni esperti come “punture naturali”, basate su composti vegetali e cambiamenti dello stile di vita.

A spiegare luci e ombre di questo fenomeno è Mike Wakeman, ricercatore, farmacista e fondatore di Evera Nutrition, che da anni studia il legame tra metabolismo, ormoni intestinali e controllo del peso.

Prima di parlare di alternative, però, è necessario capire come funzionano davvero le iniezioni dimagranti e quali limiti emergono quando il trattamento si interrompe.

Come funzionano le iniezioni dimagranti GLP-1

Le iniezioni per la perdita di peso più diffuse agiscono su due ormoni prodotti dall’intestino: GLP-1 e GIP. Sono ormoni chiave nella regolazione dell’appetito.

Mike Wakeman spiega al Mirror:

“Questi farmaci agiscono principalmente aumentando i livelli di due ormoni nell’intestino – GLP-1 e GIP – che riducono l’appetito, aumentano la sensazione di sazietà e rallentano lo svuotamento gastrico”.

In pratica, il cervello riceve prima il segnale di “pieno” e si mangia meno. Il meccanismo è efficace. Ma non racconta tutta la storia.

Il problema meno discusso: cosa succede dopo la terapia

Secondo Wakeman, uno dei principali limiti è l’approccio esclusivamente farmacologico:

“Il problema è che molte persone fanno affidamento solo sul farmaco”.

Questo significa ignorare fattori fondamentali che influenzano il peso corporeo, come:

  • stress cronico
  • sonno insufficiente
  • consumo eccessivo di alcol
  • abbuffate
  • alcuni farmaci
  • squilibri ormonali
  • condizioni mediche come l’ipotiroidismo

Wakeman avverte:

“Stress, sonno scarso, abuso di alcol, binge eating e persino alcuni farmaci o condizioni ormonali e mediche come una tiroide poco attiva vengono spesso trascurati quando si parla di peso. Se questi problemi non vengono gestiti, resteranno presenti alla fine del trattamento e probabilmente causeranno un recupero del peso”.

Il rischio dell’effetto rimbalzo

Un punto chiave emerge dalla ricerca scientifica più recente:

“Nuove ricerche hanno rilevato che, dopo l’interruzione delle iniezioni per la perdita di peso, i partecipanti hanno recuperato quasi tutto il peso perso nell’anno successivo”.

Il dato è particolarmente rilevante per chi considera questi farmaci una soluzione definitiva. In realtà, senza un cambiamento strutturale dello stile di vita, il rischio di tornare al punto di partenza è concreto.

Gli effetti collaterali più comuni (e quelli meno noti)

Oltre al recupero del peso, esistono anche effetti collaterali fisici da considerare. Wakeman li elenca con chiarezza:

“Gli effetti collaterali sono comuni, tra cui nausea, vomito, stitichezza e reflusso”.

Ma non sono gli unici:

“Altri problemi più seri includono pancreatite, disturbi alla colecisti e depressione in alcuni individui”.

Un aspetto spesso sottovalutato è la perdita di massa muscolare, conseguenza di un dimagrimento troppo rapido:

“Si verifica anche una perdita muscolare a causa della rapida perdita di peso, oltre alla perdita di capelli e della vista, che sono stati associati all’uso delle iniezioni dimagranti”.

L’alternativa della “puntura naturale”: cosa significa davvero

Negli ultimi anni, diversi professionisti della salute hanno iniziato a parlare di una possibile alternativa: non un farmaco, ma una combinazione di composti naturali che agiscono sugli stessi meccanismi metabolici.

Secondo Wakeman:

“La buona notizia è che ingredienti naturali possono imitare il GLP”.

L’idea non è sostituire uno stile di vita sano, ma supportarlo, riducendo fame e migliorando la risposta metabolica, senza gli stessi effetti collaterali.

Le sostanze naturali che agiscono su appetito e sazietà

Wakeman cita diversi composti studiati dalla letteratura scientifica:

  • Glucomannano (fibra del konjac)
  • Resveratrolo
  • Ibisco
  • Tè verde
  • Berberina
  • Curcumina
  • Cannella
  • Gelso

Secondo Wakeman:

“Questi ingredienti sono combinati in modo unico in Evera Nutrition Go Lean Plus, formulato per supportare il controllo dell’appetito, la sazietà e la salute metabolica insieme a un’alimentazione sana e all’esercizio regolare”.

Cosa dice la scienza su questi ingredienti

Entrando nel dettaglio, Wakeman spiega:

“Il glucomannano è una fibra naturale derivata dalla radice di konjac che si gonfia nell’intestino, aiutando a sentirsi pieni e può aumentare il GLP-1”.

Sul resveratrolo:

“Il resveratrolo, presente in alimenti come l’uva, ha dimostrato di avere un effetto significativo su BMI, circonferenza vita e peso corporeo”.

Iniezioni dimagranti
Iniezioni dimagranti

Ibisco, tè verde e metabolismo dei grassi

“L’ibisco ha dimostrato di ridurre l’obesità, l’obesità addominale e i grassi nel sangue”.

Per quanto riguarda il tè verde:

“Le catechine (EGCG) presenti nel tè verde hanno dimostrato di ridurre in modo significativo peso corporeo, BMI e circonferenza vita, soprattutto a dosi più elevate e per periodi più lunghi, insieme a dieta sana ed esercizio. Stimolano il metabolismo e migliorano la combustione dei grassi”.

Berberina, curcumina e controllo glicemico

“La berberina è un composto vegetale che, in una meta-analisi di 12 studi, ha dimostrato di ridurre peso corporeo, BMI e circonferenza vita”.

Sulla curcumina:

“Una umbrella meta-analysis di 14 revisioni sistematiche e 39 studi clinici randomizzati ha mostrato che l’integrazione di curcumina riduce peso corporeo, BMI e circonferenza vita. Ha un impatto anche su glicemia e lipidi nel sangue”.

Cannella e gelso: un aiuto in più

“La cannella può aiutare a ridurre il peso migliorando il controllo della glicemia. Una meta-analisi di 12 studi su 734 persone ha rilevato che la cannella riduce peso corporeo, BMI e circonferenza vita”.

“Il gelso ha effetti anti-obesità, incluso l’attivare il grasso bruno”.

Il ruolo dell’enzima DPP-4

Un altro meccanismo interessante riguarda l’enzima DPP-4, che degrada GLP-1 e GIP:

“Alcuni ingredienti possono anche rafforzare l’inibizione della DPP-4”.

“L’inibizione della DPP-4 significa bloccare questo enzima, impedendogli di degradare GLP-1 e GIP troppo rapidamente”.

Gli ingredienti citati includono:

Lo sapevi che…?

Il GLP-1 non influisce solo sull’appetito, ma anche sulla memoria, sull’infiammazione e sulla salute cardiovascolare. Per questo la ricerca su strategie naturali che ne modulano l’attività è in forte crescita.

FAQ – Domande frequenti

Le alternative naturali funzionano come le iniezioni?
No. Agiscono in modo più graduale e vanno abbinate a dieta ed esercizio.

Sono prive di effetti collaterali?
In genere sono meglio tollerate, ma vanno sempre valutate con un professionista.

Possono evitare l’effetto rimbalzo?
Aiutano a creare abitudini più stabili, riducendo il rischio di recupero del peso.

Sono adatte a tutti?
No. Gravidanza, terapie farmacologiche e patologie richiedono sempre un parere medico.

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