“In Belgio è cominciata la seconda ondata di Covid-19”

«È chiaro che siamo in una seconda ondata» del coronavirus. Così il virologo Steven Van Gucht, portavoce interfederale della lotta contro il Covid-19 in Belgio.

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«È chiaro che siamo in una seconda ondata» del coronavirus. Lo ha affermato il virologo Steven Van Gucht, portavoce interfederale della lotta contro il Covid-19 in Belgio, in un’intervista rilasciata al giornale Het Laatste Nieuws e rilanciata dai siti belgi.

«Il numero di infezioni è in aumento e non è un piccolo aumento. Non sappiamo quanto tempo durerà e come si innalzeranno le curve. Ma questa seconda ondata non deve necessariamente avere delle conseguenze drammatiche. Gli aggiustamenti effettuati dal Consiglio nazionale di sicurezza potrebbero funzionare», ha affermato Van Gucht.

Il virologo ha poi detto: «Il coronavirus non scomparirà ma in futuro si comporterà come un’infezione benigna, ma per un ritorno alla vita normale c’è ancora bisogno di qualche mese di pazienza. Continuiamo, finirà per terminare».

Almeno 465 persone hanno contratto il coronavirus in Belgio nelle ultime 24 ore. Il Paese ha così superato la soglia delle 70mila infezioni dall’inizio della pandemia. Da metà marzo le persone contagiate sono state infatti 70.314, secondo l’Istituto nazionale per la Salute pubblica. Nell’ultima settimana, l’aumento medio giornaliero dei casi di Covid-19 in Belgio è stato di 517, con circa 20.000 test condotti ogni giorno. Il numero medio giornaliero di pazienti ospedalizzati con coronavirus è stato invece di 22.

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