Il vino rosso avrebbe degli effetti positivi sul microbiota intestinale

Il vino rosso, rispetto ad altre bevande alcoliche, avrebbe un effetto positivo sull'equilibrio della flora intestinale. Lo ha dimostrato uno studio condotto nel Regno Unito.

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Il vino rosso avrebbe un impatto positivo sul microbiota intestinale (l’insieme dei microrganismi che vivono nei tratti digestivi degli esseri umani senza danneggiarlo).

Ciò è stato dimostrato da uno studio che ha confrontato i suoi effetti con quelli di altre bevande alcoliche, pubblicato sulla rivista Gastroenterology e reso noto su Pourquoidocteur.fr.

Gli scienziati del King’s College di Londra hanno ottenuto questi risultati studiando 916 gemelli di sesso femminile che vivono nel Regno Unito e che hanno riferito il loro consumo di birra, sidro, vino e altri alcolici.

In chi ha affermato di bere il vino rosso, la diversità del microbiota intestinale era migliore rispetto a chi ha consumato altri tipi di alcol in cui non è stata osservata alcuna associazione positiva.

I DETTAGLI DELLO STUDIO

Una delle peculiarità di questo studio è stato l’affidarsi alle gemelle. Ciò perché esclude l’impatto sui risultati delle differenze genetiche, dal momento che le donne coinvolte erano geneticamente identiche, consentendo così di evidenziare differenze esclusivamente legate all’ambiente.

Attenzione, però. Non bisogna dimenticare che il vino, come tutte le bevande alcoliche, è ritenuto ‘cattivo’ per la salute. Il consumo di alcol è direttamente associato a circa 200 malattie tra cui la cirrosi, le malattie cardiovascolari e i disturbi mentali.

Sarebbe irragionevole, quindi, affidarsi ai risultati di questo studio per giustificare un consumo di vino rosso al solo scopo di curare l’equilibrio del microbiota intestinale.

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