Ha ancora senso indossare la mascherina? Il parere del virologo Burioni

Il virologo Roberto Burioni, in un articolo pubblicato su MedicalFacts, a proposito dell'uso delle mascherine, ha fatto precisazioni importanti.

Il virologo Roberto Burioni (Screenshot da ospitata in TV).

Il virologo Roberto Burioni, in un articolo pubblicato su MedicalFacts, a proposito dell’uso delle mascherine ha affermato: «Penso che – non in spiaggia, quando siamo da soli e neanche se facciamo una passeggiata nei boschi – nei luoghi affollati sia ancora meglio portarla. O per lo meno, io la porto e sto ben lontano da chi non la porta. Poi decidete voi».

«A gennaio abbiamo detto, sbagliando (anche io), che le mascherine servivano solo ai malati – ha aggiunto l’esperto – L’abbiamo detto perché quello era ciò che sapevamo, era quello che facevamo per le altre infezioni respiratorie e nessuno poteva immaginare una nuova infezione respiratoria trasmessa in grandissima parte da asintomatici, e invece così è stato».

Burioni ha aggiunto: «Per capire l’efficacia delle mascherine, poi, abbiamo (plurale nel senso di comunità scientifica) fatto esperimenti con virus ‘cugini’ del coronavirus che causa Covid-19 e abbiamo avuto dati teorici che ci hanno fatto capire che le mascherine potevano essere molto importanti per limitare il contagio: se indossate da un individuo contagioso (anche asintomatico) i dati facevano pensare che la sua capacità di infettare gli altri poteva essere fortemente ridotta. Però, inutile dirlo, l’esperimento che ci dà la certezza dell’utilità delle mascherine per prevenire l’infezione di questo coronavirus non l’abbiamo fatto e neanche lo potremo fare: dovremmo prendere due cittadine di una zona dove circola il virus, in una imporre la mascherina, in un’altra vietarla e poi vedere dopo qualche mese cosa succede».

«Un esperimento simile metterebbe in pericolo la vita di molte persone e non si può neanche immaginare – ha aggiunto Burioni – Immersi in questi inevitabili dubbi possiamo però fare due cose: la prima è capire che in una situazione d’incertezza come questa è meglio sbagliare per eccesso di cautela che per il contrario. Nessuno dice che bisogna chiudersi in casa: io stesso ho ripreso con la mia famiglia una vita sostanzialmente normale, ma con qualche cautela in più rispetto alla scorsa estate. Una di queste è per esempio portare sempre la mascherina quando mi trovo in luoghi dove ci sono altre persone».

«La seconda è osservare quello che accade intorno a noi: naturalmente dobbiamo avere la consapevolezza che l’osservazione empirica e non scientifica può ingannare e soprattutto che una correlazione non stabilisce un rapporto di causa-effetto (per quello ci vuole la scienza con i suoi numeri e la sua statistica), ma sicuramente alcuni dati sono suggestivi e – pur presi con le molle – possono farci capire che continuare a usare la mascherina in pubblico è un piccolo disagio, ma una buona idea», ha continuato il virologo.

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