Green pass obbligatorio sui mezzi pubblici? La proposta di Bassetti

Matteo Bassetti, direttore della clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova, all’Adnkronos ha affermato: «Sì al Green pass anche sul trasporto pubblico locale».

«L’anno scorso – domanda l’esperto – quelli che oggi sono contro il Green pass non erano lì a dire che i trasporti pubblici non erano stati messi in sicurezza, che viaggiava troppa gente? E allora? Non è che si può essere sempre contro, alla fine qualche proposta bisogna anche farla. È chiaro che il Green pass non è lo strumento perfetto e lo sappiamo tutti, perché comunque anche chi ha il tampone negativo potrebbe essere nella fase di incubazione e potrebbe anche essere potenzialmente contagiato. Però è evidente che è meglio un rischio ridotto che un rischio pieno. Qualcuno vuole il rischio zero? Sappia che oggi il rischio zero non esiste e non esiste neanche col Green pass. Però è uno strumento che io credo alla fine garantisca un po’ di più».

«I controlli? Io penso che bisogna arrivare a una sorta di compromesso col cittadino: non è possibile pensare a un esercito di poliziotti che controllano ogni cosa – ha aggiunto Bassetti – È un po’ come per la patente: quando io vado ad acquistare un’automobile, chi me la vende non mi chiede se ho la patente, la compro e basta. Dopo di che la macchina è lì e la può potenzialmente usare anche uno che non ha la patente, ma che se verrà fermato senza patente avrà determinate sanzioni. Così deve valere anche per il Green pass: deve essere un deterrente. Io ti dico che per prendere l’autobus tu devi avere il Green pass, dopo di che è evidente che quando uno sale sull’autobus non si può controllare uno per uno, se no non si parte più. Ma quando ci sarà il controllo del biglietto del passeggero si chiederà anche il Green pass, e se il passeggero non ce l’ha scatterà la multa».

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