Francesco Facchinetti: “Ho un disturbo della personalità”, qual è?

Facchinetti parla di sé dichiarando il suo disturbo di personalità senza filtri nella prima puntata della seconda stagione del podcast di Luca Casadei 'One More Time'.

Francesco Facchinetti

Francesco Facchinetti lo ricordiamo tutti fin dagli esordi come DJ Francesco, oggi parla di sé dichiarando il suo malessere senza filtri al grande pubblico nella prima puntata della seconda stagione del podcast di Luca Casadei ‘One More Time’. Cos’ha detto?

Francesco Facchinetti: “Da un anno vado dalla psicologa”

Francesco Facchinetti, figlio di Roby Facchinetti, ha 41 anni e da un anno ha deciso di andare dalla psicologa, perché? Queste le sue parole durante la prima puntata del podcast di Luca Casadei ‘One More Time’: «Mi definisco onnivoro, egocentrico e narcisista. Da un anno vado dalla psicologa, perché è ovvio che questo disturbo della personalità narcisista crea problematiche».

Appare un uomo consapevole di sé, del suo problema e con la voglia di affrontare il suo disturbo di personalità.
Durante l’intervista, il 41 enne parla del rapporto con la madre (cruciale nello sviluppo del disturbo): «Mi fece vivere il mondo degli hippie e la vita nella comune», per poi condividere al microfono il periodo passato nella comunità di Frate Ettore a Seveso agli inizi degli anni 90: «Erano gli anni dell’Aids – ricorda Facchinetti – Con Frate Ettore andavamo alla stazione di Milano a prendere gli infetti. Lì capii cos’era la fede e la Divina Provvidenza».

Non poteva mancare il racconto del suo esordio nel mondo della musica: ”A scuola di Comunione e Liberazione lessi un libro di Don Giussani, su quanto è importante trovare il proprio Io. E io lo trovai dopo aver visto un concerto di Jovanotti, uno che non cantava e basta, ma usava la musica per comunicare il suo mondo”.

Facchinetti si è soffermato sui primi anni con Claudio Cecchetto, seguiti poi dal successo conducendo X-Factor nel 2008 e la crisi dopo aver lasciato il programma: ”Appena arrivato mandai via la vecchia guardia degli autori Rai – ha proseguito – volevo un mio team di giovani. Andò bene, ma diedi fastidio a un po’ di gente. Appena sbagliai me la fecero pagare. Da golden boy della Tv italiana diventai un ‘appestato’, vietato ogni studio televisivo”.

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