Questo posto invoglia a fare la cacca, il fenomeno Mariko Aoki

Esiste un determinato luogo dove molte persone sperimentano un forte impulso ad andare in bagno. Cos’è il fenomeno Mariko Aoki? Scopriamolo in questo articolo.

Il fenomeno Mariko Aoki

Mariko Aoki è una donna giapponese che ha notato una strana reazione del suo corpo quando andava in libreria. Infatti, ogni volta che varcava la porta di uno di questi luoghi della cultura, le sue viscere sembravano contrarsi e sentiva sistematicamente l’urgente impulso di andare in bagno.

Questa reazione fisiologica l’ha incuriosita a tal punto che, nel 1985, ha posto la domanda su una rivista alla ricerca di spiegazioni. Si è resa così conto di non essere la sola: molte persone in tutto il mondo mostravano gli stessi sintomi andando in libreria o nei grandi negozi di libri. Il fenomeno ha avuto così tanta risonanza che è stato battezzato col nome della donna. Ma perché si scatenano questi impulsi quando stiamo per acquistare libri? Le risposte a tale quesito potrebbero essere diverse.

Le possibili spiegazioni

Reso popolare da questa fervente lettrice, quindi, il fenomeno Mariko Aoki è stato oggetto di numerosi studi, e la scienza non sa ancora spiegarlo.

Tuttavia, ci sono una serie di teorie contrastanti: poiché molti di noi leggono sul water, l’odore della carta e dell’inchiostro può essere inconsciamente associato alla defecazione. Varcare la porta di un libraio quindi “sbloccherebbe” il nostro intestino.

Inoltre, l’inchiostro potrebbe avere un effetto lassativo, ma questo non è stato ancora dimostrato.

Infine, secondo un’altra teoria dipende dalle posizioni che il proprio corpo assume mentre passiamo il tempo a cercare libri. Ad esempio, chinarsi per prendere un libro e allungarsi per raggiungere un volume posto in fondo allo scaffale potrebbe innescare questo impulso. Interrogato da Men’s Health, il gastroenterologo Dr. Sameer Islam sembra convalidare questa ipotesi: “Non è affatto inverosimile. La postura ha un’enorme impatto quando si tratta di fare la cacca”.

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