Febbre del Nilo (West Nile), le raccomandazioni e i sintomi

Febbre del Nilo.
Febbre del Nilo.

Indossare indumenti di colore chiaro dal crepuscolo all’alba, con pantaloni e manche lunghe; usare repellenti cutanei e, per gli ambienti, insetticidi a base di piretro; soggiornare e dormire solo in ambienti provvisti di zanzariere alle porte alle finestre, preferibilmente trattate con repellenti per zanzare; usare il condizionatore durante notte.

Sono i consigli diffusi dalla Regione Veneto per prevenire la West Nile, “infezione trasmessa dalle comuni zanzare Culex, che in alcuni casi può provocare una forma neuroinvasiva piuttosto grave, soprattutto negli anziani e nelle persone deboli”.

La Direzione Prevenzione regionale ha avviato una campagna informativa, distribuendo in tutte le Ulss una serie di tabelle che spiegano come difendersi, di che cosa si tratta e cosa fare in caso di puntura o sintomi.

“Per la West Nile non esiste un vaccino, è quindi particolarmente importante che le persone sappiano come difendersi al meglio dalla puntura degli insetti che potrebbero esserne portatori”, raccomanda la Regione.

I consigli evidenziano in primo luogo che è fondamentale proteggersi dalla puntura delle zanzare. Necessario, poi, consultare il medico in caso di:

  • febbre superiore a 38 e mezzo;
  • dolori muscolari;
  • cefalea;
  • confusione;
  • eruzione cutanea.

Intanto, sono stati identificati dagli specialisti di Ats Val Padana, che ormai da settimane eseguono un monitoraggio costante e capillare in provincia, i primi due casi di West Nile sull’uomo nel Cremonese.

Uno dei due è ricoverato e sta migliorando, il secondo ha avuto sintomi più lievi, non ha avuto bisogno di ricovero ed è stato segnalato ad Ats dal medico di famiglia nell’ambito della rete della sorveglianza sanitaria dedicata all’emergenza. Entrambi i casi sono già stati confermati dagli esami virologici effettuati in laboratorio a Pavia.

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