L’eterna giovinezza esiste? Cos’è stato scoperto condividendo il sangue di 2 topi

Gli scienziati hanno utilizzato una tecnica chiamata "parabiosi eterocronica" per collegare fisicamente un topo giovane con uno più vecchio.

In Cina gli scienziati hanno utilizzato una tecnica chiamata “parabiosi eterocronica” per collegare fisicamente un topo giovane con uno più vecchio. Condividendo la circolazione sanguigna dei due roditori, si sono notati segni di ringiovanimento nel topo più anziano.

Parabiosi eterocronica

In tutti gli esseri viventi, l’invecchiamento è un processo inevitabile: con il trascorrere del tempo, le cellule degenerano e funzionano male, rendendoci più deboli e meno energici. E se questo processo fosse reversibile con la parabiosi eterocronica?

Il principio, in teoria, è semplice in teoria: due esseri viventi vengono collegamenti come una sorta di gemelli siamesi. Essendo il sangue condiviso, le cellule dell’uno circolano nel sistema immunitario dell’altro.

In uno studio pubblicato su Cell Stem Cell, gli scienziati cinesi hanno riportato di avere fatto un esperimento sui topi: dopo diverse settimane, gli organi, i tessuti e le cellule del roditore più anziano hanno cominciato a ringiovanire mentre quelli del più giovane hanno iniziato a invecchiare.

Uno degli autori dello studio ha affermato: “Il nostro lavoro fornisce una risorsa utilizzabile per fare progredire la nostra comprensione dei fattori sistemici legati all’invecchiamento e di come potrebbero essere presi di mira per mitigare l’invecchiamento”.

Tuttavia, non è certo che questo metodo possa essere efficace per il ringiovanimento dell’uomo.

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